10.04.2004
Ancona - Bologna, 3-2.
Ancona (4-4-2): 31 Marcon, 14 Esposito, 8 Baggio (20'
st Sommese), 2 Bolic, 42 Sogliano(13' pt Sartor), , 4 Andersson, 11 Helguera, 18
Goretti (18' st De Falco), 15 Rapaic, 19 Pandev, 27 Bucchi. A disp.: 1 Hedman,
23 Ganz, 6 Milanese, 28 Zavagno All.:Sig. Galeone
Bologna (3-5-2): 1 Pagliuca, 2 Zaccardo, 14 Natali, 5
Moretti, 31 Meghni(13' st Guly), 24 Amoroso(13' st Colucci), , 35 Pecchia(13' st
Signori); , 23 Sussi, 20 Locatelli, 16 Nakata, 17 Tare. A disp.: 22 Pansera , 4
Troise, 25 Gamberini, 34 Loviso, All.:Sig. Mazzonne
Marcatori: 12' pt Nakata (rig), 25' pt Rapajc, 6' st
Bucchi, 11' st Rapajc, 19' st Tare.
Arbitro: Sig. Saccani di Mantova
Ammoniti: 11' pt Marcon, 21' Pandev
Primo Tempo :
ANCONA, 10 aprile 2004 - E alla 28ª giornata arrivò la vittoria, la
prima in questo campionato per l'Ancona. Poco importa se sono già
aritmeticamente certi di giocare il prossimo campionato in serie B, i
marchigiani volevano far vedere di essere capaci di vincere. E ci sono riusciti,
con buona pace del Bologna che perde non solo la partita, ma anche la buona
occasione di staccare tante rivali (Lecce, Chievo), a loro volta sconfitte. Per
questo i bolognesi sono colpevoli, per questo e per l'apparente leggerezza con
cui hanno interpretato buona parte del match.
La partita sembrava ancora intorpidita nella fase di studio quando
l'Ancona ha fatto capire che la certezza aritmetica della retrocessione non
significava granché, non oggi. Rapaic guadagna un corner, da destra. Sul quale
Bolic inventa uno strano colpo di spalla/testa, Pagliuca è battuto, ma sulla
linea c'è Pecchia che respinge.
Solo apparentemente il Bologna non si
scuote, nel suo assetto insolito, con Signori in panca e Locatelli dentro a far
coppia in Tare. In realtà bastano pochi minuti (12') e Nakata infila un
corridoio per Locatelli che va via a Dino Baggio. E' in anticipo, e allora
Marcon non trova niente di meglio che rovinare su di lui buttandolo a terra.
Rigore, senza discussioni. Che Nakata trasforma con gran classe: rincorsa
lentissima, di passo, testa alta ad aspettare la mossa di Marcon. Il portiere si
butta alla sua destra, il giapponese centra l'angolino opposto.
Ad
Ancona quest'anno si sono abituati a situazioni del genere: occasioni sprecate e
punizioni immediate. Da immaginare il compiaciuto stupore generale quando al 26'
Rapaic riequilibra la gara. Punizione nemmeno da poco fuori area. Il croato va
di sinistro e Pagliuca resta inchiodato in ginocchio a terra da una deviazione
della barriera: 1-1.
Questa volta sì che il Bologna dà l'impressione di
non crederci. Siamo più forti, sembrano pensare i rossoblù, e prima o poi
torneremo in vantaggio. Per questo forse nessuno si dispera più di tanto quando
Tare, al 41', ha fallito un'occasione clamorosa: Nakata pennella per Locatelli,
che fa da sponda di testa scodellando la palla davanti all'albanese a pochi
centimetri dalla riga di porta e con Marcon fuori causa. Basterebbe spingere, il
rimbalzo è alto e Tare ci prova di coscia, mettendo a lato.
E dunque l'uno-due dell'Ancona in avvio di ripresa sembra ancor più
beffardo. Il vantaggio viene costruito ancora una volta su una palla inattiva,
al 6': corner da sinistra, palla a Goretti, il cui tiro è ribattuto sulla linea
da Amoroso. La carambola favorisce Bucchi che ribadisce ancora sul palo difeso
da Amoroso, ma questa volta la palla si infila per il 2-1. Media niente male,
per Bucchi: terza partita da titolare e terzo gol.
Non è ancora sbilanciatissimo in avanti, il Bologna. Eppure all'11'
Rapaic costruisce il contropiede da cui scaturisce lo straordinario gol del 3-1.
Il croato attraversa metà campo, detta e raccoglie un morbido triangolo con
Pandev, si allarga a sinistra e in diagonale infila mirabilmente Pagliuca.
Una bella nemesi per Mazzone, che la scorsa estate sembrava sul
punto di accasarsi ad Ancona. Poi non se ne fece nulla, e per come sono andate
le cose al Dorico probabilmente lo rimpiangono. Comunque sia, con la partita da
recuperare, Carletto ribalta la squadra: tre cambi in un colpo solo, dentro
Guly, Colucci e Signori. Una sferzata che finalmente cambia le cose, dando più
birra ai rossoblù. Da un corner di Signori arriva la rete di Tare. Traiettoria
altissima, ponte di testa di Locatelli, prepotente l'irruzione dell'albanese a
schiacciare in rete.
Poi il Bologna spinge ancora. Ma più si va avanti e più la sua
veemenza si affievolisce. Anche perché l'Ancona resta pericolosissimo in
contropiede (bravo Natali in diverse occasioni di inferiorità). E nel tripudio
dei tifosi anconetani, il risultato cambia più.
Mario Salvini www.gazzetta.it
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