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Quattro chiacchiere...con Gianluca Pagliuca
Il portiere romagnolo, con cuore... marchigiano
Banca delle Marche Spa., stagione 2006-07

E' un illustre cittadino casalecchiese, proprio il popoloso comune dell’hinterland bolognese dove si è insediata Banca Marche, con filiale e responsabile di zona. Gianluca Pagliuca in banca però ci va di rado: “Le mie amministratrici sono le mie donne, mamma e moglie”. Ci sediamo di fronte ai video che rimandano quotazioni di Borsa. “Niente avventure, io sono per l’usato sicuro, immobili. Di roba mobile mi bastano gli attaccanti avversari”.

Cominciamo dal recentissimo rapporto con le Marche: “Ho preso casa a Grottammare perché quando mi vengono a trovare, il mare fa bene a mio figlio che,come tutti i cinni (bimbi, a Bologna), ha qualche problema alla gola. Oh, li’ tra l’altro si mangia benissimo il pesce. Esagerano solo un filo con la cipolla, rischio di urlare ai compagni e di stenderli con l’alito...”

Notazioni gastronomiche di Gianluca Pagliuca, il “gatto di Casalecchio” in temporaneo esilio ad Ascoli. “Sapessi la rivalità con San Benedetto. Le scritte stradali che indicano Ascoli cancellate, l’appellativo di pecorari dato loro, un delirio. E Mazzone mi ha anche raccontato l’origine: un portiere piceno morto sul campo in un derby dopo aver ricevuto un calcio alla testa. Si sta bene, in ogni caso, sono focosi e passionali, il che non guasta”.

La sera del giorno in cui ci vediamo torna al Dall’Ara da tifoso, dopo il record, con compagna e bimbo. Se ne va sull’1-1 di un infelice Bologna-Rimini, perché il pupo si e’ addormentato teneramente in braccio al portierone.

Però... “...però Bologna ce l’ho nel cuore. Guarda, io capisco se dopo Bologna-Catanzaro, ultima partita della B finita a giugno, mi avessero detto che non gli servivo. Invece nessuno fiatava, alle nostre telefonate si davano appuntamenti vaghi, si arrampicavano ancora sugli specchi. Ho rischiato seriamente di restare a piedi, per fortuna che Mazzone mi ha raccomandato, il presidente ascolano e’ suo consuocero”.

Tu te ne volevi andare... “...a Firenze, a gennaio. Giocavamo orribilmente, il clima non mi piaceva. E avrei fatto il titolare in A. Il mio procuratore e`andato da Cazzola, la risposta e’ stata no, pace. Mai fatta una polemica. E non sapevo di dovere omaggiare spesso il Presidente, come lui mi ha rinfacciato di non aver fatto, vuol dire che mi regolero’ per il futuro (una promessa o una minaccia? n.d.r.)”. Vi salvate con l’Ascoli? “Ce la possiamo fare, le penalizzate fanno fatica. Ci manca un Bellucci, con lui saremmo a posto”.

Giochino finale. I 5 portieri migliori che hai visto giocare da avversari: “Peruzzi, Zenga, Schmeichel, Buffon, Marchegiani”.

I 5 allenatori, Guidolin e Mandorlini esclusi ( sorride...): “Mazzone, Boskov, Simoni, Eriksson, Hodgson”.

I 5 compagni migliori: “Ronaldo, Vialli, Mancini, Roberto Carlos, Cereo”.

I 5 avversari “Maradona, Batistuta, Romario, Stoichkov, Vieri”. Cosi’ parlo’ - e paro’, a Bologna: anche ad Ascoli si difende - San Luca Pagliuca.

www.bancamarche.it

 

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