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"Pensa
di essere un grande, invece non lo è. Tesser? Bravo ma
senza palle". Il portiere si sfoga.
Bologna, 6 giugno 2007 - "Sonetti? Pensa di essere un grande
allenatore, ma del grande allenatore non ha proprio niente.
Tesser invece è un bravissimo tecnico, con un solo difetto
però: non ha le palle di Sonetti
". A volte
ritornano. E, almeno a parole, lasciano il segno. Lui è
Gianluca Pagliuca. Ultima apparizione in bianconero: 18 febbraio,
Ascoli-Udinese 2-2. Da allora di Pagliuca si sono perse le tracce.
Ma l'ex numero uno di Sampdoria, Inter e Bologna covava in silenzio
il suo livore contro il tecnico di Piombino, a cui ha deciso
di presentare il conto lunedì sera, dagli schermi dell'emittente
bolognese 'E' tv', nel corso della trasmissione 'Il pallone
nel sette', tradizionale talk-show che si occupa delle vicende
del Bologna.
Ospite in studio, Pagliuca è uscito a valanga sui piedi
del suo ex allenatore. "Sin dall'inizio Sonetti mi ha puntato,
punzecchiandomi di continuo - attacca Pagliuca -. Con la Fiorentina,
la partita del suo esordio, faccio una buona gara poi commetto
un errore sbagliando il tempo dell'uscita e propiziando il gol
di Toni. Nei tre giorni successivi nello spogliatoio Sonetti
non perdeva occasione per ricordarmi la cosa: lì è
cominciato il suo martellamento. La settimana dopo andiamo a
Roma con la Lazio e prendiamo tre gol: e ricomincia la solfa.
Tu sei Pagliuca, tu devi farmi il miracolo, tu qui, tu là
Tanto che a un certo punto gli ho detto: mister, se non le piaccio
può anche non farmi giocare. Lui, che è un permaloso,
appena ha avuto l'occasione mi ha fatto fuori. Alla società
ho chiesto di rescindere il contratto, ma non mi è stato
concesso. A quel punto Sonetti, che aveva capito di averla fatta
sporca, il sabato mi lasciava tornare in famiglia a Bologna
risparmiandomi la panchina".
E ancora: "Non capisco le ragioni dell'atteggiamento che
ha tenuto nei miei confronti fin dall'inizio. A dire il vero
mi sembrava tutto premeditato. Forse pensava che il Pagliuca
quarantenne non fosse più il portiere di una volta. Capisco
stuzzicare i giocatori: ma si pungola un ventenne, non un quarantenne.
Gli riconosco un merito: è un grande motivatore. Ma se
parliamo di tattica non abbiamo provato un esercizio in sei
mesi".
GIUDIZIO diverso su Tesser: "E' un bravissimo allenatore,
con lui mi sono trovato benissimo. Ha un solo peccato: non ha
le palle di Sonetti. E' troppo buono: e infatti alcuni (giocatori?,
ndr) alla fine gli hanno mangiato in testa".
Domanda finale: Pagliuca ha ancora un futuro tra i pali?
"Per la carriera che ho avuto penso che non sarebbe giusto
chiudere così. Leggo la voce dell'interessamento dell'Inter
per il ruolo di vice Cesar. Dipende molto da quello che farà
Toldo. Certo che tornare all'Inter sarebbe bellissimo. Ma non
voglio pensarci, per non subire una delusione".
Massimo Vitali
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