|
«Siena
è strafavorita. Ma lo era anche Milano e poi la Virtus
ha sovvertito il pronostico. Io ci spero. E domani forse vado
a Siena coi ragazzi, in balaustra». Va mo là Pagliuca
che torna ad infoiarsi con la Vu nera. Non gli accadeva dai
tempi della Virtus di Cazzola; uno che nel frattempo ha avuto
modo di conoscere e col quale ha pure consumato (un anno fa)
un divorzio doloroso in rossoblù. Ma questa è
un'altra storia, un altro sport, un'altra Virtus. Pagliuca e
la Vu nera sono tornati ad essere una cosa sola. Venerdì,
in gara quattro con Milano, l'ex numero ùno rossoblù
vibrava di passione nel parterre del PalaMalaguti con addosso
la maglietta dei conigli tripallici. Lunedì sera, all'asta
benefica della serata di gala "Incontra il tuo campione",
ha acquistato per 170 euro la maglia di Di Bella. E nei prossimi
giorni sarà una delle 'guest star' al Virtus City Camp
allestito da Sabatini al Cierrebi.
Pagliuca, la Virtus è tornata nell'empireo del basket.
«E bisogna dire un grande grazie a Sabatini. Per me è
un mito, un grandissimo. Tutti ricordano dov'era la Virtus quando
l'ha presa quattro anni fa e dov'è adesso. E' lui il
principale artefice della rinascita».
E Markovski dove lo mette?
«Solo un gradino più sotto. E pensare che quest'anno
ho sentito dei tifosi inveire contro di lui, con un astio che
mi sembra assurdo».
Passiamo ai giocatori.
«Grandissimo Best. Hanno detto di lui che era vecchio
e da buttare, e invece sta facendo un grande finale di stagione.
Comunque vadano a finire queste finali, spero che resti. Averne
di vecchietti come lui...».
Sta pensando a Pagliuca?
«No, penso a Best».
A Pagliuca pare abbia pensato l'lnter.«E' un'idea, peraltro
non del tutto tramontata. Dipende da Toldo: se trova una squadra
che gli garantisce l'ingaggio dell'Inter, posso rientrare in
gioco».
Tornando alla Virtus, chi sarà l'uomo chiave della serie
con Siena?
«Se Dreyer è quello visto con Milano, abbiamo delle
ottime chance di sovvertire ancora una volta il pronostico».
Best a parte, chi è la bella sorpresa?
«Crosariol, per gli enormi progressi che sta facendo.
E Di Bella, per come ha saputo subito entrare in forma dopo
il lungo stop dopo l'intervento all'ernia del disco. 'Dibo'
ho avuto modo di conoscerlo all'Isokinetic, dove lui faceva
la rieducazione e io curavo gli acciacchi della mia sfortunata
stagione all'Ascoli. Ho scoperto un ragazzo splendido, a cui
auguro tutte le migliori fortune del mondo».
Così si spiega la sua maglia acquistata all'asta.
«Quella è per mio figlio Mattia».
Virtussino pure lui, immaginiamo.
«Ha solo cinque anni, ma quando posso lo porto con me
a palazzo. Venerdì, per gara due, ci sarà».
Conta di spiegargli perchè i conigli hanno le palle e
le aquile no?
«Quella maglietta l'ho indossata l'altra sera per pura
goliardia, non per sfottere i cugini. E' una ruota che gira:
finora ha goduto Bazzani, adesso godo un po' io. Ma sono sicuro
che la Fortitudo tornerà subito competitiva».
Aggiornamento
di www.vivapagliuca.com: stavolta vinse Siena.
|