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«CARO BAZZANI, ADESSO GODO IO» - Pagliuca s'infiamma per la Virtus tornata a lottare per il titolo.

di Massimo Vitali, "Resto Del Carlino" di mercoledì 13 giugno 2007)

«Siena è strafavorita. Ma lo era anche Milano e poi la Virtus ha sovvertito il pronostico. Io ci spero. E domani forse vado a Siena coi ragazzi, in balaustra». Va mo là Pagliuca che torna ad infoiarsi con la Vu nera. Non gli accadeva dai tempi della Virtus di Cazzola; uno che nel frattempo ha avuto modo di conoscere e col quale ha pure consumato (un anno fa) un divorzio doloroso in rossoblù. Ma questa è un'altra storia, un altro sport, un'altra Virtus. Pagliuca e la Vu nera sono tornati ad essere una cosa sola. Venerdì, in gara quattro con Milano, l'ex numero ùno rossoblù vibrava di passione nel parterre del PalaMalaguti con addosso la maglietta dei conigli tripallici. Lunedì sera, all'asta benefica della serata di gala "Incontra il tuo campione", ha acquistato per 170 euro la maglia di Di Bella. E nei prossimi giorni sarà una delle 'guest star' al Virtus City Camp allestito da Sabatini al Cierrebi.

Pagliuca, la Virtus è tornata nell'empireo del basket.
«E bisogna dire un grande grazie a Sabatini. Per me è un mito, un grandissimo. Tutti ricordano dov'era la Virtus quando l'ha presa quattro anni fa e dov'è adesso. E' lui il principale artefice della rinascita».
E Markovski dove lo mette?
«Solo un gradino più sotto. E pensare che quest'anno ho sentito dei tifosi inveire contro di lui, con un astio che mi sembra assurdo».
Passiamo ai giocatori.
«Grandissimo Best. Hanno detto di lui che era vecchio e da buttare, e invece sta facendo un grande finale di stagione. Comunque vadano a finire queste finali, spero che resti. Averne di vecchietti come lui...».
Sta pensando a Pagliuca?
«No, penso a Best».
A Pagliuca pare abbia pensato l'lnter.«E' un'idea, peraltro non del tutto tramontata. Dipende da Toldo: se trova una squadra che gli garantisce l'ingaggio dell'Inter, posso rientrare in gioco».
Tornando alla Virtus, chi sarà l'uomo chiave della serie con Siena?
«Se Dreyer è quello visto con Milano, abbiamo delle ottime chance di sovvertire ancora una volta il pronostico».
Best a parte, chi è la bella sorpresa?
«Crosariol, per gli enormi progressi che sta facendo. E Di Bella, per come ha saputo subito entrare in forma dopo il lungo stop dopo l'intervento all'ernia del disco. 'Dibo' ho avuto modo di conoscerlo all'Isokinetic, dove lui faceva la rieducazione e io curavo gli acciacchi della mia sfortunata stagione all'Ascoli. Ho scoperto un ragazzo splendido, a cui auguro tutte le migliori fortune del mondo».
Così si spiega la sua maglia acquistata all'asta.
«Quella è per mio figlio Mattia».
Virtussino pure lui, immaginiamo.
«Ha solo cinque anni, ma quando posso lo porto con me a palazzo. Venerdì, per gara due, ci sarà».
Conta di spiegargli perchè i conigli hanno le palle e le aquile no?
«Quella maglietta l'ho indossata l'altra sera per pura goliardia, non per sfottere i cugini. E' una ruota che gira: finora ha goduto Bazzani, adesso godo un po' io. Ma sono sicuro che la Fortitudo tornerà subito competitiva».


Aggiornamento di www.vivapagliuca.com: stavolta vinse Siena.

 

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