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Intervista rilasciata a una televisione locale Lombarda

Il portiere rilascia un'intervista fuori dai denti ad una emittente televisiva lombarda. Federossoblu ve la racconta.

Nella tarda serata di Venerdì 6 Gennaio Antenna3 Lombardia ha trasmesso un'intervista integrale a Gianluca Pagliuca.
L'attuale portiere del Bologna FC 1909, comodamente seduto nel soggiorno della sua abitazione ha risposto alle domande della giornalista lasciandosi andare ad alcune considerazioni che riguardano il suo rapporto con la tifoseria felsinea ed al suo futuro.
Ve la raccontiamo scegliendo i passi più salienti.
E' giusto iniziare chiedendoti come ti senti fisicamente e mentalmente.

- Se non mi sentissi bene fisicamente, se l'età non mi consentisse di proseguire sarei il primo a smettere, sto bene.
Sono 18 anni che gioco e sto ancora bene, credo che anche in serie A, con gli stimoli giusti si accorgerebbero ancora di gatto Pagliuca.

I ricordi più belli nell'Inter, con quale formazione ti sei trovato meglio?

- Sicuramente la stagione migliore fu quella che si concluse con la sconfitta in finale Uefa contro lo Schalke 04.
Non avevamo vinto nulla ma in quella stagione stavo bene in un gruppo affiatato, i tifosi dell'Inter raramente mi hanno contestato in tutta la mia militanza nerazzurra e quando l'hanno fatto è stato sempre in maniera pacata.
L'Inter attuale di Mancini è quella migliore in assoluto.

- All'Inter sarei rimasto con qualunque allenatore fosse arrivato, ma con Lippi no. Non gli erano andate giù certe cose che avevo detto quando lui allenava la Juve.
Mi ha concesso un incontro di venti secondi, poi mi ha mandato via dicendo che aveva delle cose molto più importanti da fare.
La sua Nazionale la seguo con distacco, anche se ci giocano molti amici.

A proposito di Nazionale, gira voce che QUALCUNO ti abbia escluso volutamente...

- Che delusione... e pensare che da bambino lui e il "giaguaro" Castellini erano i miei idoli.
Castellini è rimasto tale, Zoff no. Barthez ed il sottoscritto erano stati votati come i due migliori portieri di Euro '98, eppure Zoff non mi convocò più.
Ce le siamo mandate a dire tramite i giornali, nell'Ottobre 1998 mi hanno dato anche il tapiro d'oro per non essere stato convocato in nazionale ed in quell'occasione gli inviai velenose frecciate di fronte a milioni di telespettatori.
Ho rivisto Dino Zoff un paio di anni fa in occasione di Fiorentina-Bologna e, malgrado la cosa per me sia lontana nel tempo, non lo salutai.
Spero ancora di poter superare le 570 presenze in A di Zoff e battere così il record di presenze di un portiere nel campionato maggiore.

I momenti più brutti della tua carriera...

- Fa male perdere un mondiale, ma vi assicuro ancora peggio retrocedere.
L'anno scorso con il Bologna eravamo in zona Uefa, nella parte sinistra della classifica (vedo ancora i raffronti con la vecchia classifica rispetto all'attuale).
C'è stata la pausa pasquale, poi quella per la morte del Santo Padre (contro l'Inter in casa) e da quel momento in poi non siamo più riusciti a vincere, molli fisicamente anche se continuo a difendere Mazzone, non fu colpa sua.
Semplicemente non riuscivamo più a vincere, mentre le squadre dietro di noi continuavano ad avanzare.

Come ti trovi con la tifoseria attuale?

- Con i tifosi felsinei ho vissuto un brutto momento sul finire del campionato 2003.
Dopo Bologna-Reggina 0-2 , ricordo che per uscire mi dovetti sdraiare sui sedili posteriori della macchina dei miei amici (la mia era riconoscibile) a sera inoltrata, mentre un gruppuscolo di tifosi era assiepato all'esterno con il palese intento di contestarmi.
Il secondo gol preso fu sicuramente colpa mia, questo però non giustifica quell'atteggiamento.
Giocavamo in casa e quello mi fa pensare..
Da allora vi sono stati altri episodi di contestazione, ma quello mi è rimasto dentro e mi ha fatto molto pensare.

Come sta andando ora con il Bologna in serie B?

- Ora col Bologna stiamo vivendo una stagione di alti e bassi, malgrado ci sia un nuovo presidente e molti ad inizio campionato ci vedessero favoriti.
Anche in B cerco di dare il massimo, capita la partita in cui compio interventi decisivi, capita anche quella in cui rimango inoperoso e nell'unica occasione gli avversari fanno gol.

Un possibile ritorno all'Inter?

- Vivo il presente, tutto è possibile nel calcio ma ora non ci penso, penso solo al Bologna.

E' noto il tuo ascendente su molte donne che seguono il calcio...

- Ho sempre riscosso un certo successo, malgrado sia schivo, nel pubblico femminile.
Due tifose russe di San Pietroburgo hanno realizzato un sito in mio onore (www.vivapagliuca.com) e ricordo di averle incontrate dopo poco tempo esserne venuto a conoscenza.
Col Bologna in coppa Uefa andammo a giocare proprio a San Pietroburgo.

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Ovviamente la giornalista inviata della emittente locale aveva un chiaro intento: sondare il terreno direttamente alla fonte su un possibile ritorno in nerazzurro di Pagliuca (voce non confermata che circola da tempo).

L'unica cosa certa è che i giocatori vanno (ed a volte tornano), i tifosi restano.


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