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Una settimana di ritiro: come sta andando, Gianluca?
"Direi molto bene. Stiamo lavorando con grande impegno e profitto, tra di
noi l'entusiasmo è forte e si è già creata una grande armonia. Ora dobbiamo solo
continuare su questa strada".
Sei il più anziano del
gruppo, ma a te l'energia non manca mai. "Se un calciatore a 36 anni
gioca ancora in Serie A, significa che l'entusiasmo e la voglia di giocare non
gli mancano affatto. E nel mio caso è assolutamente così".
Al punto che stai per superare le 500 presenze in campionato.
"Esatto: per la precisione, mi mancano solo tre partite per agganciare quota
500. Ci sono riusciti solo una ventina di giocatori: è una gran bella
soddisfazione. Da parte mia, conto di giocare ancora finché il fisico me lo
permetterà".
Ora però c'è anche Manninger: come l'hai
visto in questi giorni? "Alexander è un ottimo portiere e viene da
due stagioni travagliate: è molto motivato. Come lui, però, anche Orlandoni e
Coppola avevano affermato di venire a Bologna per giocare, ma con me,
evidentemente, è dura".
Ma secondo te i due portieri
dovrebbero partire alla pari? "In generale, sono dell'idea che le
gerarchie dovrebbero esistere. Partire alla pari può avere l'effetto
controproducente di togliere un po' di tranquillità: questo comunque, sia
chiaro, non è il nostro caso. Ricordo ancora che Cinquini disse, al momento
dell'arrivo di Coppola, che ci saremmo giocati il posto e Nando avrebbe avuto il
suo spazio per giocare: in realtà non sarebbe andata così, segno che è difficile
togliermi dai pali".
Parliamo del tuo contratto:
quest'anno è nuovamente in scadenza. "Adesso è troppo presto per
parlare di questo. Cerchiamo prima di tutto a fare bene nella prossima stagione:
concentriamoci su questo e poi ci penseremo. L'aspetto positivo di tutto questo
è che solitamente chi è in scadenza di contratto riesce a dare qualcosa di più
in campo: spero lo stesso valga per me".
Il Bologna che
ruolo reciterà nel prossimo campionato? "Assieme alla Sampdoria, è la
squadra che può piazzarsi dietro le grandi: possiamo essere la rivelazione, la
sorpresa positiva del campionato".
Guglielminpietro ha
detto di sognare la Champions League. "Io mi accontenterei della
qualificazione per la Coppa Uefa: sarebbe già una bellissima soddisfazione. C'è
però da vincere una forte concorrenza per centrare questo risultato: oltre alle
grandi del campionato, anche Parma, Udinese e Sampdoria sono attrezzate per
ottenere l'Europa".
E bisognerà che il Bologna non ceda
più nel finale. "Questo è certo: quest'anno partiamo con il preciso
obiettivo di non ripetere più certi finali di stagione. Lo scorso anno dopo
Natale abbiamo accusato un tremendo calo sia fisico che mentale. Arrivati a 27
punti nel girone di andata, abbiamo creduto di poter sognare in grande; poi nel
ritorno abbiamo addirittura rischiato, ad un certo punto, di retrocedere. In
particolare, dopo la vittoria a Parma non so cosa sia successo: di sicuro,
abbiamo sbagliato un po' tutti, ma è certo che non caliamo apposta nelle ultime
giornate. Si è trattato di episodi che non si dovranno più
ripetere".
Quanto è importante che Cruz rimanga al
Bologna? "Julio è un giocatore determinante. Anche nei momenti di
difficoltà non si perde mai d'animo e riesce sempre a trovare il modo di farsi
valere. Non ci sono dubbi: è un grande campione e sono contentissimo che sia in
rossoblù anche quest'anno".
Come hai visto fin qui
Dalla Bona? "Molto determinato e convinto: è uno di quei
centrocampisti che non mollano mai. Entra cattivo nei contrasti e vede bene
anche la porta: da fuori area può far male e tenta spesso la conclusione
personale".
Cambiamo sport. Cosa succede a questa
Virtus? "Indubbiamente fa malissimo vederla così in difficoltà: è una
situazione impensabile, una pugnalata al cuore. L'arrivo di Scariolo però è
importantissimo: si tratta di un grande allenatore, lo conosco anche perché è un
tifoso dell'Inter; sono contento che sia arrivato, è un buon inizio perché la
Virtus riesca a riprendersi. Un mio contributo alla causa bianconera? Al massimo
potrei fare il consigliere: non mi dispiacerebbe; ma nulla di più!".
di Paolo Villani www.bolognafc.it
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