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Pagliuca assapora un nuovo derby.

BOLOGNA, 25 novembre 2002
Dopo la Juve, il Modena. Che da queste parti и ovviamente un derby, nemmeno dirlo, il piщ sentito. Bologna e Modena s'incontrarono qualche anno fa in serie C ma per ritrovarle assieme fra le grandi bisogna ritornare alla stagione dell'ultimo scudetto rossoblu: quel 7 giugno in cui la squadra allenata da Bernardini vinse il suo settimo sigillo, il Modena scendeva dalla serie A alla B, dopo uno spareggio a San Siro perso per due a zero contro la Sampdoria. Trentotto anni dopo, eccolo qui il Modena.

Che arriverа al Dall'Ara si pensa con non meno di ottomila tifosi "perchй loro - dice Gianluca Pagliuca - la sentono come la partita dell'anno. La partita". Il Bologna che ha pareggiato in casa della Juventus ("Per me и veramente un campo maledetto, tutti i ricordi negativi che ho, oltretutto, sono in quella stessa porta in cui abbiamo preso l'1-1", ricorda il portierone), precede di un punto la rivelazione del campionato allenata da De Biasi.

Per lui, Pagliuca ha parole di vera stima: "E' una bella squadra, con un allenatore capace, un tifo caldo e dal punto di vista societario assomiglia al Bologna, costi oculati e serietа. La sconfitta contro la Lazio? Ha semplicemente perso contro la squadra piщ in forma del campionato. Noi? Oggi non so chi mi difenderа, perchй fra infortuni e squalifiche in questo momento ci sono solo Zaccardo e Zanchi".

Paramatti, ammonito al Delle Alpi, verrа appunto appiedato, Castellini и difficile che recuperi, potrebbe quindi esserci il ripescaggio di Brioschi. "L'importante - chiude Pagliuca - и che non succeda niente". Fuori e dentro lo stadio, intende. Ed и ciт che si augurano tutti.
di Matteo Dalla Vite.
The same intervew from Stadio :

Pagliuca, ha visto che batosta ha rimediato il Modena a Roma?

«Non ci voleva, sarebbe stato meglio affrontarlo dopo un risultato positivo».

Insomma, non si illude e soprattutto non si fida. E pensare che non ha ancora parlato con Guidolin, che da oggi comincerà a fare una testa così alla squadra sull'impegno di domenica.

«Troveremo un altro Modena, immagino cosa stia frullando nella testa di quei giocatori. Sia per il Modena che per tutta Modena quella contro di noi è la partita dell'anno, sono convinto che stiano pensando a questa sfida dal giorno in cui sono usciti i calendari. A ciò aggiungete la pesante sconfitta con la Lazio e vi renderete conto quale sarà lo spirito con il quale il Modena verrà a giocare a Bologna».

Non sarà una partita come le altre neanche per lui, nonostante abbia giocato tanti derby a Genova e tanti derby a Milano e abbia alle spalle addirittura tre campionati del mondo.

«Da bolognese ci tengo, so bene quanto Modena detesti Bologna sul piano sportivo. Anche mia madre è modenese, ma per fortuna lei fa il tifo per la squadra dove gioco io».

Parla come un allenatore che deve e vuole far restare lì, con la testa, la propria squadra, la successiva frase di Pagliuca è un messaggio per tutto il Bologna.

«Dobbiamo capire che il Modena arriverà a Bologna per giocare la partita della vita e se noi non avremo i concetti giusti, saranno autentici dolori. Quella è una società seria, che ha principi seri come quelli del Bologna, è guidata da un allenatore bravo che sa preparare alla grande le partite e si fa seguire meravigliosamente dai giocatori. Che sono bravi e hanno anche tanto entusiasmo. Ho una speranza per domenica: dovrà vincere il buonsenso, sia la nostra gente che la gente di Modena dovranno dare una dimostrazione di correttezza e di sportività, sarebbe triste se questa festa venisse guastata da incidenti».

Figuratevi se Pagliuca non regala un pensiero anche a Ballotta, il suo dirimpettaio domenica ma anche un suo amico da una vita.

«Lo ringrazio per avermi accompagnato quasi tutti i pomeriggi da Casteldebole a Ceretolo, a casa mia, visto che io non avevo la patente. Ballotta era il portiere della Primavera, io quello degli Allievi e qualche volta gli ho fatto anche da dodicesimo. Mai e poi mai mi sarei aspettato, a distanza di 20 anni, di ritrovarmi a giocare questo derby, io da una parte e lui dall'altra. Questo derby vale tanto per Ballotta ma vale tanto anche per me. Certo, io e Marco non siamo più dei bimbetti, ma stiamo dimostrando che con l'entusiasmo e la voglia di fare sacrifici l'età non ha alcuna importanza».

L'arrivo del Modena non lo fa stare tranquillo, ma almeno gli ha consentito di mettere un pietrone sopra a quello che è successo contro la Juve. Certo, Pagliuca torna per qualche attimo su una serata che poteva finire in gloria e ha regalato, invece, un pareggio pieno di rimpianti, ma ne parla quasi con distacco.

«A Torino c'è sempre qualcosa che non va, mai una volta che sia uscito da quello stadio felice fino in fondo. E la beffa arriva sempre nella stessa porta. Prendete l'anno passato 1'autorete di Tarantino, prendete il gol che abbiamo subìto contro il Torino in questo campionato. Meno male che, almeno per questa stagione, non giocheremo più a Torino. Non vi nascondo che avrei fatto una firma lunga 30 chilometri per un pareggio prima della partita, ma considerato quello che è successa non possiamo ritenerci soddisfatti. Inutile nascondere che a quel punto tutti noi credevamo di aver costruito la grande impresa».

 

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