Bologna,ottobre 2000
Ne è passata d'acqua
sotto il ponte del fiume Reno, a Casalecchio da quando il giovane Gianluca ha
fatto il suo primo provino a Castelbebole. Gianluca Pagliuca è ancora oggi un
portiere accreditato con una indiscussa popolarità, un professionista al quale
non mancano grinta, classe ed integrità fisica e tutto questo per i tifosi è la
garanzia di avere tra i pali uno di loro, un uomo di cui ci si può fidare, un
campione vero e sincero. Bolognamania ha incontrato il "numero uno"
con un duplice scopo: parlare di calcio giocato ma soprattutto di un argomento
a lui molto caro, l'amore per i cani. Dopo un lungo e sfortunato precampionato
(eliminazione dalla Coppa Italia, ndr), come giudichi quest'avvio di stagione?
«Aver realizzato tre punti
nelle prime due partite contro Roma e Milan, società che si giocano lo
scudetto, è un risultato positivo. Il primo tempo poi, contro la squadra di
Zaccheroni, è stato davvero ottimo e la vittoria conseguita a1 94' è sintomo di
un Bologna dotato di gran carattere».
Dopo questi due incontri
però alcuni esperti ti hanno criticato per i gol subiti. Puoi darci un tuo
commento tecnico alle azioni incriminate?
«Il secondo gol incassato
all'Olimpico, devo ammettere è stato un mio errore, ed il motivo è che dovevo
starmene tranquillamente tra i pali invece ho voluto anticipare l'azione e
Castellini ha fatto autorete. Contro il Milan invece la palla crossata da Jose
Mari era molto alta e perfetta sulla testa di Shevchenko, impossibile da
prendere in uscita. Ho riguardato attentamente in televisione l'episodio e mi
sento di dire onestamente che non ho commesso alcun errore».
Difesa, centrocampo,
attacco. Quale dei tre settori con i nuovi arrivi è attualmente più in forma?
«Cruz appena arrivato è
partito bene, poi ha avuto un infortunio che tutt'ora lo penalizza non
permettendogli di essere al cento per cento, a centrocampo invece Lima e Olive
stanno facendo un bel lavoro. Sono due corridori potenti come desidera il
mister, e con l'arrivo di Maresca questo reparto lo considero molto
competitivo. Dietro invece, causa anche la mancanza di molti giocatori
infortunati, dobbiamo migliorare sulle palle alte e inattive».
È probabile allora che
arrivino dei rinforzi in difesa?
«Questa domanda non devi
farla a me ma alla società. Secondo la mia opinione andiamo bene così, anche
perché possiamo contare su buoni difensori con Padalino, Tarantino che non
hanno ancora giocato causa infortuni e i vari giovani come Nicolò Galli e
Gamberini».
Cosa manca allora al
Bologna per diventare la settima sorella?
«Se arriviamo settimi od
ottavi per noi è come aver vinto uno scudetto, settimi poi vuol dire andare in
Coppa Uefa e la Fiorentina secondo me non è tanto più forte del Bologna.
L'Udinese forse è quel1a più attrezzata per centrare la qualificazione Uefa ma
noi abbiamo tutte le potenzialità necessarie per dargli del filo da torcere».
Abbandoniamo per un
momento il calcio, e parliamo di un Pagliuca che forse in pochi conoscono. É
vero che sei molto sensibile alla tutela dei cani abbandonati, ci puoi dire
qual è il tuo impegno?
«Essere stato il
testimoniaI di una campagna pubblicitaria su E-Tv per la sensibilizzazione di
questo problema mi ha fatto molto piacere. La passione per gli animali l'ho
sempre avuta e l'amore per i cani m'invoglia a col1aborare con tutte le
iniziative per la tutela di questi splendidi amici del1'uomo».
Guardare negli occhi il
tuo husky e affermare che ha un'anima, è un'affermazione che trovi giusta?
«Giustissima! Posso
tranquil1amente affermare che ai cani manca solo la parola perché la loro
intel1igenza e sensibilità è talmente evidente che non la si può discutere. Il
mio husky; come anche i bastardini che avevo prima, mi travolge con il suo
affetto e il momento più bel1o è quando festoso mi viene incontro in giardino appena
sente la mia auto arrivare».
Randagismo, abbandono,
maltrattamenti, vivisezione. Quanto il mondo del pallone potrebbe o dovrebbe
fare per sensibilizzare ancora di più l'opinione pubblica su questi argomenti?
«L'enorme difficoltà di
far capire ad una persona qualsiasi di non abbandonare il proprio cane lungo
un'autostrada è un'impresa, davvero molto complicata. Cambiare la testa alle
persone è lavoro lunghissimo ed è per questo che contro i maltrattamenti, la
vivisezione, il randagismo e l'abbandono dei cani dovrebbero essere coinvolti
più che altro organi istituzionali capaci di diffondere una cultura per il
rispetto degli animali che oggi giorno proprio non esiste».
SCHEDA PERSONALE :
NOME : Gianluca
COGNOME : Pagliuca
NATO A : Ceretolo (BO)
IL : 18.12.66
ALTEZZA : 190
PESO : 87
RUOLO : Portiere
STATO CIVILE : Celibe
SEGNO ZODIACALE : Sagittario
SOPRANNOME : Paglio
SEGNI PARTICOLARI : Un sagittario tatuato sul braccio
NUMERO DI SCARPE : 45
TITOLO DI STUDIO : Elettricista
COLORE DEGLI OCCHI : Azzurri
HOBBIES : Tennis e basket
MUSICA PREFERITA : Tutto tranne il jazz
LETTURE PREFERITE : Quotidiani
COLORE PREFERITO : Blu
NUMERO FORTUNATO : 1
CAMPIONE PREFERITO : Il tennista Rafter
ATTORE PREFERITO : Michael Douglas
ATTRICE PREFERITA : Gwyneth Paltrow
FILM INDIMENTICABILE : Il collezionista di ossa
AUTO DI PROPRIETA' : Porsche e Smart.
SQUADRA DEL CUORE : Bologna e Virtus.
CANTANTE PREFERITO : Renato Zero
GIORNALISTA PREFERITO : Maurizio Mosca
PERSONAGGIO TELEVISIVO : Ezio Greggio e Enzo Iachetti
PROGRAMMA TV PREFERITO : Striscia la notizia
SOGNO DA AVVERARE : Diventare allenatore e avere una famiglia numerosa
PERSONAGGIO POLITICO : Gianfranco Fini
di Daniele Fontana.