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MILANO, 6 agosto 2002 - Gianluca Pagliuca ci crede. E non solo perchй contro il Teplice il Bologna parte avvantaggiato da un risultato (5-1) che difficilmente lascerа spazio a sorprese dell'ultima ora, ma perchй nei tre precedenti impegni ufficiali della squadra ha visto un gruppo capace di soffrire e di costruire, di divertirsi e di sudare.
Un po' come il Bologna dello scorso anno, insomma, il modello da cui ripartire.
"Speriamo di riuscire a emulare noi stessi - spiega Pagliuca alla vigilia della gara di ritorno delle semifinali di Intertoto, la competizione che puт regalare agli emiliani l'ingresso alla coppa Uefa - e di disputare un campionato capace di regalarci le stesse soddisfazioni della scorsa stagione. Per prima cosa puntiamo a entrare in coppa Uefa, ma oltre alla vetrina europea l'obiettivo resta quella di essere protagonisti di un buon campionato".
Che giudizio dare di questi primi scorci di Bologna?
"Assolutamente positivo: la squadra mi sembra attrezzata per l'obiettivo. Abbiamo perso qualche "pezzo", ma gli arrivi hanno compensato le partenze, in un mix ben dosato di esperienza e forze fresche".
Si aspetta altri interventi della societа sul mercato?
"No, non credo ci saranno novitа. Del resto il recupero degli infortunati, e soprattutto il rientro di Goretti, possono giа considerarsi neo acquisti".
Il risultato dell'andata vi pone al di sopra di ogni sospetto: con quale spirito affrontate il Teplice nel ritorno?
"Con la consapevolezza che dobbiamo giocare altri 90 minuti decisivi, per la qualificazione e per la nostra stagione. Non dobbiamo lasciarci tradire da pericolosi eccessi di sicurezza. Anche perchй poi ci mancheranno ancora due sfide prima di arrivare alla coppa Uefa".
di Livia Taglioli (c) La gazzetta dello sport. |