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LA MIA DOMENICA BESTIALE


«Non riesco ancora a crederci: una domenica così non la auguro a nessuno.
Era come se ci fosse una regia occulta che si divertisse sistematicamente a
darmi addosso. Altro che vacanze, adesso andrò a farmi benedire...». Il
Grande Iellato sta cominciando lentamente a riprendersi. Non riesce ancora a
sorridere, ma ha cominciato a giudicare gli eventi sotto una luce più
distaccata. Lui è Gianluca Pagliuca, il trionfatore agli oscar della Sfiga.
Domenica ha fatto incetta di statuette, lasciando solo le briciole ai
rivali. Nell'ordine: da giocatore del Bologna, ha perso Champions e Uefa; da
tifoso dell'Inter, ha perso lo scudetto; da 'nemico' di Lippi, ha dovuto
assistere al trionfo del viareggino; da supertifoso della Virtus, ha visto
gli uomini di Messina inchinarsi ai greci del Panathinaikos nella finale
dell'Eurolega. Roba da ammazzare un toro: e lui che è un Gatto (di
Casalecchio) non poteva non lasciarci le penne.

«E' stata una domenica da incubo - dice il giorno dopo Pagliuca - Cominciamo
dal Bologna. La cosa più incredibile è che c'erano quattro o cinque
risultati legati al nostro destino: bastava che solo uno, dico uno, fosse
stato a nostro favore e per noi sarebbe stata una domenica da sogno. E
invece tutto ci ha detto male. Ho ancora negli occhi il pomeriggio di
Brescia. Baggio calcia il rigore, io lo respingo e la palla gli schizza
proprio sui piedi. Mi giro per raccogliere il pallone in rete e sul
tabellone leggo che la Lazio vince 4-2. Poi segna Toni e sullo stesso
tabellone leggo che il Chievo ha rimontato e vince 2-1. Otto mesi bellissimi
rovinati da novanta minuti. Pazzesco». Poi c'è il Pagliuca interista: per
cuore e per interesse. «Ovvio che domenica facevo un gran tifo per l'lnter.
Sia perché da interista volevo che vincesse lo scudetto, sia perché con una
vittoria ci avrebbe regalato la Uefa. Purtroppo anche lì non ho raccolto
niente. Ho parlato con dei miei amici milanesi che erano all'Olimpico: mi
hanno detto che non è stata la Lazio a fare la partita della vita, era
proprio l'Inter che aveva finito la benzina. Un brutto colpo che i tifosi
dell'Inter non meritavano: per tutti i bocconi amari che hanno dovuto
ingoiare in questi anni, questo scudetto sarebbe stato il giusto
risarcimento».

E invece l'ha vinto Lippi.

...Silenzio: «Dico solo che peggio di un tifoso del Bologna oggi stanno
sicuramente i tifosi dell'Inter e quelli del Verona. Anche i veronesi sono
andati in B e probabilmente non sanno nemmeno perché».
Infine il Pagliuca virtussino. «Domenica sera ero talmente depresso - spiega
il neo papà Pagliuca - che mi sono seduto davanti al televisore per vedere
la finale senza la solita carica che ho quando vedo giocare la Virtus. Non
dico che me lo sentissi, ma ero come preparato al peggio. Che purtroppo si è
puntualmente verificato».

Gli ultimi pensieri del portiere sono rivolti al Bologna: «Abbiamo perso la
sicurezza di un posto in Europa, oltre a un mese di vacanza. Questo
Intertoto sarà, tutto fuorchè una passeggiata: se andremo avanti, come mi
auguro, ci aspettano sei partite e non saranno partite facili. Certo che se
a luglio a Sestola mi avessero detto che saremmo arrivati settimi, avrei
fatto una firma lunga da Sestola a Bologna. Ma arrivarci così no, è una cosa
che fa troppo male».

Massimo Vitali
Il resto del Carlino, 07.05.2002

 

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