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PAGLIUCA: QUALCHE COLPA CE L'HO ANCH'IO


BOLOGNA, 17 APRILE 2002 - "Che cosa volete che dica? E' inutile fare polemica o alzare la voce. Anche perché le immagini parlano da sole...". Due giorni di moviole e contromoviole corrono il rischio di avvelenarti il sangue. Specie se eri stato tu il primo a denunciare manovre poco chiare ai danni del Bologna.

Pagliuca, in questo, un paio di mesi fa aveva tracciato il solco: "Temo il potere del Milan...". Frasi poi ripetute sette giorni fa, dopo la tempesta in un bicchier d'acqua della presunta combine del Delle Alpi, che al portiere rossoblù sono costate la dura reprimenda sul sito di Milan Channel, creatura satellite del club di via Turati. Per Pagliuca quella è acqua passata. "Del Milan non parlo" fa sapere. Ci ha messo una pietra sopra e si è ripromesso di non ficcare più il naso in casa altrui. Solo che domenica al Dall'Ara il furto si è consumato nella sua casa, che è poi quella del Bologna. "E' un dato di fatto - dice il portiere - l'entrata di Tosto era a gamba tesa e poi c'erano almeno due rigori per noi". Continua l'estremo difensore: "Quello che in campo mi era sembrato il più netto di tutti, ovvero l'intervento sulla linea di Cardone dopo il tiro di Tarantino, rivisto alla moviola non lo era. Ma gli altri due, il mani di Sacchetti e l'entrata da dietro su Cruz, erano nettissimi".

Pagliuca, tuttavia, non ne fa una questione personale contro Bertini. E rivela un retroscena: "E' un arbitro che conosco bene perché lo incontro ogni anno in vacanza a Milano Marittima. Come persona so che è corretto: purtroppo è incappato in una giornata sfavorevole. Le sue sviste ci hanno chiaramente danneggiato. Senza il gol di Tosto e con i due rigori per noi cambiava completamente il corso della partita. Noi avremmo vinto e con i tre punti adesso avremmo un piede e mezzo in Europa".

E invece adesso tutto è rimesso in discussione: lo sprint per l'Europa (Champions o Uefa) è un'avvincente volata a quattro tra Chievo, Bologna, Milan e Lazio, tutte racchiuse in un fazzoletto di 3 punti. "Con la battuta d'arresto di domenica - osserva Pagliuca - per noi ci sarà da soffrire fino all'ultimo. La prima conseguenza è che domenica prossima dovremo andare a Perugia con l'obiettivo dichiarato di vincere".

Inutile, comunque, farsi il sangue amaro. Anche se col senno di poi suonano quasi profetiche le parole di Pagliuca sul presunto disegno anti-Bologna. "Sono stato un buon profeta" dice semiserio Gianluca. Che invece in tv lunedì sera era serissimo, quando dai banchi di "Squola di calcio", su Telesanterno, ha recitato un ammirevole mea culpa per qualche suo errore di troppo commesso nell'ultimo mese: "Chiedo scusa ai tifosi, ma nelle ultime domeniche non ho parato da Pagliuca".

di Massimo Vitali
ilgiorno.it

 

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