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BOLOGNA - Il 27 marzo scorso, nella settimana che precedeva
la sfida dell'Olimpico contro la Roma, Gianluca Pagliuca aveva
detto al nostro giornale: «In questo momento abbiamo due grandi
obiettivi nella testa. Il primo è quello di fare più punti possibili,
il secondo è quello di agguantare l'Europa». Da allora il Bologna
ha raccolto un punto in quattro partite ed è reduce da due sconfitte
consecutive, l'ultima delle quali a Perugia.
«Ed è stata -ammette Pagliuca- una delle partite più brutte
della nostra stagione, credo si possa paragonare a quella che
abbiamo giocato a Verona contro il Chievo all'inizio del campionato.
Non riesco ancora a spiegarmi cosa sia successo. Bisogna dire
che è dura giocare 34 partite a certi ritmi, tirando sempre
al massimo. E' normale nell'arco di una stagione avere una flessione:
il Chievo l'ha avuta all'inizio del ritorno, il Milan poco dopo
che è arrivato Ancelotti, la stessa Lazio ha vissuto un momento
di difficoltà. Purtroppo il nostro è arrivato a metà aprile.
Ma ora dobbiamo tirare fuori tutto quello che c'è rimasto. Dobbiamo
aggrapparci a ogni goccia di energia per non sciupare quanto
di buono abbiamo fatto».
Perché contro la Lazio bisogna vincere...
«Sì, e se giochiamo come a Perugia ce lo scordiamo. Un'altra
partita come quella e sarebbe più che giusto non andarci in
Uefa. Per quanto...».
Per quanto?
«Non esageriamo con le critiche, con i processi. La verità è
che se qualcuno all'inizio del campionato mi avesse detto che
alla penultima di campionato ci saremmo giocati I'Europa in
casa con la Lazio, ci avrei messo la firma. E comunque nessuno
di noi ha mollato. Abbiamo una settimana per recuperare il filo
del gioco interrotto. A questo punto mi auguro che domenica
i tifosi ci stiano vicini, ci aiutino nell'ultimo sforzo. Lo
hanno sempre fatto, ma ora il loro incitamente vale anche di
più».
di Daniela Di Blasio
Stadio
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