BOLOGNA, 1 MARZO 2002.
Il peggior nemico di una carriera.
E la Juventus che Gianluca Pagliuca si ritrovera davanti domenica:
«Mi ha dato tanti dispiaceri - ha ricordato il portiere del Bologna - mai ho vinto in 15 partite di campionato che ho giocato a Torino. Vincemmo 3-0 con l'Inter in Coppa Italia: e infatti fu fatta una videocassetta che ho ancora».
E anche stavolta sara durissima:
«Di certo e una delle partite piu difficili che ci siano capitate quest'anno. E poi la Juve - ha continuato Pagliuca - e una squadra che due partite di fila non le sbaglia e stavolta giocheranno molto arrabbiati. Fare 0-0 sarebbe come aver vinto, perche uscire indenni dal 'Delle Alpi' sarebbe una gran cosa».
Per farcela, secondo il numero uno rossoble', ci vorra il miglior Bologna. E potrebbe anche non bastare:
«Dobbiamo giocare al 100%, ma se lo fanno anche loro - ha riso - dovremmo avere la nostra traversa alta un metro, o giocare con la porta da pallamano. Cosi sarei piu tranquillo».
Tanti i pericoli, uno su tutti:
«Trezeguet e quello che mi fa piu paura: insieme a Vieri e il piu forte».
Il passato poi racconta solo brutti ricordi. Il peggiore, quella sfida scudetto Juve-Inter del '98, con lo scontro Iuliano-Ronaldo:
«Una cosa da dimenticare - ha aggiunto Pagliuca - ma che non dimentichero mai. Di quel giorno mi ricordo tutto: il tunnel, l'episodio, la mia corsa per protestare. Tutto. Adesso viene da sorridere, ma all'epoca non c'era niente da ridere».
Memorie migliori potrebbe riservare il futuro:
«Il mio obiettivo sarebbe tornare a girare in Europa con il Bologna. A 35 anni mi piacerebbe risentire quel clima».
Che sia Uefa e non Champions League va bene lo stesso:
«Adesso farei la firma per arrivare sesto con un punto di vantaggio sulla settima».
Chissa se l' ultimo sogno sara una maglia azzurra per i Mondiali:
«E una domanda che adesso non ha risposta»,
ha chiuso Pagliuca rivolto a chi gli chiedeva se avrebbe fatto il terzo portiere.
«Domenica salutero Buffon, poi si vedra».
Version from official Bologna site :
Centro tecnico "N.Galli" 01-03-2002.
-Tra la Juve e Pagliuca e una storia infinita.
-Avro giocato in quello stadio almeno quindici volte e in campionato non ho mai vinto. L’unica grande soddisfazione e un 3-0 con l’Inter in Coppa Italia. La societa fece una cassetta per celebrare l’evento che regalo ad ogni giocatore. Ce l’ho ancora a casa.
-Ricordi indelebili insomma.
-Be’...si. Intanto tra i bianconeri ho una marea di amici. Ho giocato con loro in nazionale. Poi ci sono tanti episodi che, nel bene e nel male, mi sono rimasti dentro. Quella maglia mi ha dato molti dispiaceri. Ripenso alla sfida del ’98, per esempio, e non posso dimenticarla. Tutto ricordo: quello che successe in campo, negli spogliatoi e nel sottopassaggio.
-Un occasione per vendicarsi dunque.
-Non sara facile. Io mi accontenterei anche di uno zero a zero. La Juve non sbaglia mai due partite di seguito. Sara molto arrabbiata dopo lo sfogo dei suoi dirigenti. Sono quasi fuori dalla Champions League, quindi il campionato diventa l’obiettivo primario.
-Anche il Bologna ha traguardi ambiziosi da raggiungere.
-Certo. Se dovessimo passare indenni la trasferta di Torino sarebbe una grande cosa. Il Milan avra di fronte un’Inter non certo intenzionata a perdere il treno scudetto. Per quanto mi riguarda, fare un giro per l’Europa la prossima stagione, a trentacinque anni, non mi dispiacerebbe. Respirare l’aria di quelle competizioni dopo tanto tempo mi farebbe bene.
-Il Bologna potrebbe anche aprirti la porta del Mondiale?
-Se dovessimo andare in Champions League aiuterebbe, ma in questo momento non ho risposte a questa domanda.
-Allora parliamo della strategia da seguire per non uscire dal Delle Alpi con le ossa rotte. Il Deportivo vi ha suggerito qualcosa?
-Ha giocato benissimo. Gli spagnoli hanno fatto una partita incredibile, non li avevo mai visti giocare cosi bene. La Juve non era comunque nelle migliori condizioni.
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