| PAGLIUCA, QUANTE STORIE IN 90 MINUTI |
BOLOGNA - Domenica scorsa contro il Venezia ha fatto 450 partite in
A e domenica prossima disputera' la centesima ufficiale con la maglia
del Bologna (87 in campionato, 6 in Coppa Italia e 6 in Copa UEFA).
Gianluca Pagliuca e' anche l'unico rossoblu che non ha ancora
saltato un incontro dall'inizio del torneo, 21 presenze in 21
incontri. Un ruolino di marcia che mette in risalto l'affidabilita'
fisica e tecnica del portierone bolognese che in carriera ha giocato
in tre squadre, Bologna, Sampdoria e Inter. E domenica prossima piu'
della meta' della sua vita calcistica (dieci anni) sara' racchiusa
nei 90 minuti di Bologna-Inter. Logico che ci tenga in particolar modo
a fare bella figura perche' avra' addosso gli occhi di tutti.
-Quando affronto l'Inter - conferma Pagliuca - sento una carica
particolare. La stessa cosa avveniva quando ero nell'Inter e affrontavo
Bologna o Samp. Cio' che piu' mi fa felice e' che ad ogni mia apparizione
i tifosi interisti mi riservano sempre grandi feste e cori di saluto.
Questo significa che ho fatto qualcosa di buono, ho lasciato un buon
ricordo, per un giocatore e' fondamentale. Anch'io, del resto, ho vissuto
momenti esaltanti. Il piu' bello a Milano e' stato senza dubbio la
conquista della Coppa UEFA, ma anche lo scudetto che ci hanno tolto,
quando ormai l'avevamo in tasca, resta indimenticabile. I brutti momenti
invece sono gia' alle spalle e non voglio riviverli.
-Un pari sarebbe il risultato ideale per chi ha Bologna e Inter nel cuore.
-Sarebbe l'ideale anche perche' l'Inter e' fortissima e puo' metterci in
ginocchio. Sono arrabbiati perche' nei due ultimi impegni avevano
preventivato di fare 6 punti e invece sono stati costretti a intascarne
appena due. A Bologna, un campo abbastanza favorevole per loro,
tenteranno di recuperare per presentarsi poi lanciati agli
scontri-scudetto che avranno tra breve. E' destino che vengano a
Bologna dopo periodi travagliati. L'anno scorso erano reduci dalle
"notti brave", quest'anno ci sono i due mezzi passi falsi e il
contrasto tra Vieri e Guly a tenerli carichi al massimo. In verita'
sono cose di poco conto, perche' se avessero vinto non sarebbe emerso
nulla, ma con dei pareggi anche queste sciocchezze si fanno sentire.
Cuper comunque ha dimostrato di saper tenere tutti al posto giusto, e
poi sono contrasti fisiologici in una grande squadra. Magari dall'esterno
non sono piacevoli da vedere, ma non rovinano l'ambiente. Con l'Inter
pero' non bastera' evitare gli errori perche' ha gente capace di
inventare la giocata decisiva anche se dai il massimo. Sui palloni
inattivi, ad esempio, Recoba mette la palla dove vuole. Lo dicevo a
inizio campionato, ne sono ancora piu' convinto adesso, lo scudetto
se lo giocano Juve e Inter.
-Il Bologna cosa puo' opporre ?
-La stessa determinazione, la stessa volonta' di vincere e la stessa
grinta che l'hanno sorretto finora. Siamo caricati al punto giusto e
abbiamo fatto anche recuperi importanti, sarebbe bello centrare il
risultato pieno. Sarei molto contento di pagare la cena dell'ex come
avvenne due anni fa. Per fermare l'Inter dovremo muoverci come sempre
finora, rubando palla, senza mai aspettarli perche' altrimenti un gol
lo prendi comunque; noi non siamo una formazione difensivista. Dovremo
sfoderare una prestazione identica a quella col Chievo, se non ripartiamo
subito rischiamo di brutto.
-Pagliuca, il sempre presente con una serie di prestazioni a buon livello
che potrebbero fruttare la convocazione come terzo portiere per i
Mondiali.
-Non ci voglio nemmeno pensare per ora. Mi fa molto piacere se Trapattoni
mi ha notato, ma l'obiettivo immediato e' andare il piu' lontano
possibile col Bologna. Il primo traguardo da tagliare e' 40 punti, e
se avessimo battuto il Venezia ci saremmo molto vicini. Il mio sogno
comunque restano i 50 punti che possono valere l'Europa; ce ne mancano
18. Sara' dura, ma possiamo riuscirci.
-In settimana non sono mancate neppure le critiche per la mancata uscita
sul gol del Venezia.
-Critiche ingiuste. Era un pallone teso sul primo palo, perche' uscire?
Fosse stato spiovente a centro area avrei commesso un errore, ma in
queste situazioni no. Anche il fatto di prendere sempre gol nella prima
mezz'ora ci deve far riflettere, pero' penso che sia il frutto di
episodi o di un'autorete come a Parma. La cosa fondamentale e' che
anche quando subiamo gol poi reagiamo con decisione.
-La squadra sa reagire, la societa' evita di farsi sentire anche quando
subisce ingiustizie evidenti.
-L'importante e' che il lunedi' tutti abbiano visto sui giornali e in
tv che ci sono stati negati tre rigori nettissimi. In campo per la
verita' non li ho rilevati, ma in tv sono stati mostrati con dovizia
di particolari. Piangere sempre e' antipatico, anche se ne esistono i
motivi. Mi auguro che con l'Inter sia designato un arbitro internazionale,
e' il match-clou del pomeriggio, Rosetti sarebbe l'ideale.
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