BOLOGNA, 27.01.2002
BOLOGNA, 27 gennaio 2002 - Cuore e grinta
questa volta non sono bastati al Bologna per
rimediare a due disattenzioni difensive e
recuperare due gol di svantaggio sul Parma
così come gli era riuscito nelle precedenti
trasferte con Lazio e Atalanta. E la
prestazione, comunque positiva, dei
rossoblu' non è sufficiente a
tranquillizzare Guidolin. L’eredità
lasciata dal Tardini, l’incidente di Olive,
l’espulsione di Brighi e le ammonizioni
dei diffidati Castellini e Nervo, sono
segni indelebili che i felsinei, già in
emergenza per tanti infortuni, sconteranno
nel prossimo impegno col Venezia contro
il quale il tecnico rossoblu' dovrà fare i
salti mortali per inventarsi una
formazione competitiva dovendo rifare
centrocampo e difesa. Unica speranza, ma
ancora molto labile, per Guidolin, la
possibilità di avere a disposizione,
dopo un lungo calvario, Signori e forse
anche Fresi, anche se entrambi non
avranno ancora i 90’ nelle gambe.
In sostanza un maledetto sabato sera che
Pagliuca descrive cosi':
"Non ci e' riuscita la rimonta come
nelle ultime occasioni, ma e' stata una
gara diversa dalle altre. A differenza di
Bergamo questa volta siamo partiti molto
bene, almeno nei primi 10’, ma non siamo
riusciti ad approfittare di alcune
mischie nella loro area per passare in
vantaggio. Poi sono arrivate due
circostanze in cui dovevamo fare piu'
attenzione anche se l’autogol di Nervo e'
frutto piu' di un errore casuale che di
una vera e propria distrazione. Carlo si
e' sentito pressato e ha cercato di
deviare il tiro. Capita".
Sulla rete di Sukur pero' il buco della
difesa e' evidente.
"Avevamo respinto la palla fuori area,
non so nemmeno come sia tornata davanti a
me, ho visto solo un nostro difensore
mancare una respinta in rovesciata".
"Abbiamo perso la partita in quei cinque
minuti - prosegue il portiere -, senza
il nostro involontario aiuto, il Parma non
avrebbe mai segnato. Nella ripresa
abbiamo fatto la partita ed alla fine
meritavamo il pari. In piu' c’e' stata
pure la beffa finale con l’espulsione
ingiusta di Brighi. A me e' sembrato che
il fallo l’abbia commesso Di Vaio. Contro
il Venezia giocheremo con i Primavera".
di Simone Stella.
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