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"IO, CAPITANO DI GIOVANI EROI"
BOLOGNA, 14.01.2002

Orgoglioso di questo Bologna, Pagliuca lo e' per davvero. A 35 anni si ritrova a fare da chioccia a un gruppo che cresce domenica dopo domenica. Lui piu' di Signori, che per motivi sanitari da settembre non fa parte del gruppo. Pagliuca, sempre rispettoso dei ruoli, non si sogna nemmeno di sottrarre gradi e meriti al capitano vero.
"La fascia e' di Signori, anche se non sta giocando. Ma essere il capitano provvisorio di questa squadra mi rende felice. E' bello avere compagni cosi' bravi, che ogni domenica riescono ad inventarsi qualcosa di importante."
L'ultima invenzione sembra la fotocopia della rimonta dell'Olimpico. Anche allora, in casa Lazio, il Bologna ando' sotto di due gol, ma senza perdersi d'animo riusci' a rimontare. Questa volta c'era l'aggravante dell'inferiorita' numerica. Ma 80 minuti giocati in dieci non hanno impedito alla squadra rossoblu' di confezionare un altro capolavoro di determinazione. Il segreto e' tutto nelle parole di Pagliuca:
"Dopo il 2-0 di Berretta mi sono passati per la testa brutti pensieri, ma da questa squadra quest'anno ci si puo' aspettare di tutto: nel bene, ovviamente. L'Atalanta ha commesso probabilmente lo stesso errore che a Roma aveva fatto la Lazio: si e' trovata in vantaggio di due gol e ha pensato che il piu' fosse fatto. Un grave errore, contro questo Bologna. La partita non e' stata bellissima, di sicuro non entrera' nella storia del calcio, ma ancora una volta noi abbiamo messo in campo un grande cuore, che alla fine ci ha premiato".
La partenza ad handicap, nel racconto del numero uno, e' un guazzabuglio di situazioni difficili da decifrare:
"Non e' chiaro quello che e' successo, sono curioso di vedere le immagini in televisione. Anche Doni, prima di calciare il rigore, mi ha detto che non aveva visto la dinamica dell'azione. L'unica certezza e' che il fallo di Castellini era nettamente involontario. Sinceramente ho visto anche Berretta controllare il pallone col braccio: probabilmente se invece che col braccio l'avesse controllato con la mano, Bolognino avrebbe fatto idealmente 1-1 con il 'mani' di Castellini e avrebbe convalidato il gol senza espellere il nostro difensore".
Nel secondo tempo una sua uscita sullo stesso Berretta si e' rivelata provvidenziale.
"Se lui avesse allungato la gamba avrei rischiato il rigore... E' andata bene".
E domenica al Dall'Ara arriva il Chievo.
"Ho saputo che hanno patito qualche espulsione, spero che domenica non siano al completo. Per noi sara' un grande banco di prova. In difesa perdiamo uno dei nostri pilastri, Castellini. Ma sono curioso di vedere che partita riusciremo a fare".
E se fosse davvero l'anno del Bologna?
"Il 2-2 agguantato nei minuti di recupero potrebbe rappresentare un segnale importante in tal senso. Ma ci sono ancora tante partite da qui al 5 maggio. E' presto per dire dove potremo arrivare".
Ma non e' presto per dire che questa squadra ha un''anima.

PS : Atalanta-Bologna 2-2.
Bologna-Chievo 3-1.

 

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