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Pagliuca,
tre motivi per battere il Perugia
Gazzetta dello Sport
BOLOGNA, 13 dicembre 2001 - Due partite consecutive al Dall'Ara
nell'arco di tre giorni (Perugia e Udinese) sono una piccola
ma importante tappa del cammino rossoblù da sfruttare compiutamente.
Gianluca Pagliuca, il grande vecchio del Bologna, suona la carica
ed alla soglia dei 36 anni, che compirà martedì prossimo, giura
amore eterno al club. "Sono in scadenza di contratto, ma non
mi interessa parlare di mercato. Ora la cosa più importante
è fare bene in campo e vincere il più possibile. Poi della mia
permanenza in rossoblù ne riparleremo più avanti anche se...".
Anche se? "Il Bologna sta cambiando e so che il mio ingaggio
attuale non è più alla portata delle casse della società. Ma
per quanto mi riguarda non è un problema. Fisicamente sto bene,
mentalmente sono ancora pieno di stimoli e l'unico grande desiderio
è quello di rimanere ancora in rossoblù. Quindi sono disponibilissimo
a guadagnare molto meno, rinunciando eventualmente anche ad
offerte economicamente più onerose, pur di rimanere ancora qualche
anno in rossoblù perché è con la maglia del Bologna che voglio
chiudere la carriera agonistica". Tornando al calcio giocato,
il portierone ha le idee chiare sui prossimi obiettivi che il
Bologna deve cercare di conseguire. "In queste due partite interne
dobbiamo fare un sforzo per cercare di fare più punti possibili
per aumentare, o quantomeno mantenere, il vantaggio che abbiamo
sui bassifondi della classifica. Sappiamo che già domenica col
Perugia sarà una lotta dura. Loro sono una squadra tignosa,
che non ti lascia giocare ma che al tempo stesso non fa le barricate,
ma cerca spesso il gol anche in trasferta. Ed in più vengono
da una bella vittoria che gli ha dato morale. Noi invece abbiamo
problemi in fase realizzativa ed anche per questo in difesa,
il reparto che fino ad ora ha reso maggiormente, dobbiamo essere
più attenti del solito per non lasciare opportunità agli attaccanti
umbri. Quando infatti siamo andati in svantaggio non siamo mai
riusciti a rimontare. Per vincere naturalmente c'è bisogno almeno
di un gol. Non è importante chi va a segno anche se io mi auguro
possa essere Cruz, il nostro compagno più criticato. Un gol
contro il Perugia potrebbe aiutarlo a sbloccarsi definitivamente
in attesa che a gennaio torni Signori". "Poi ho anche un motivo
personale per vincere sia contro il Perugia, ma anche contro
l'Udinese mercoledì prossimo - aggiunge Pagliuca -. In due anni
al Bologna ho sempre passato dei brutti compleanni per via delle
sconfitte. Due anni fa perdemmo proprio col Perugia 3-2, mentre
l'anno scorso fu l'Atalanta che venne a vincere per 1-0 al Dall'Ara,
a rovinarmi la festa. Adesso basta, quest'anno voglio passare
un bel compleanno". Prima di passare al Bologna, Pagliuca non
può cancellare le cinque stagioni passate all'Inter dove conobbe
Peppino Prisco, per il quale non può che avere un tenero ricordo:
"So che in questi ultimi anni seguiva con piacere anche il Bologna
per il fatto che in porta ci giocavo io. La sua scomparsa mi
ha intristito e scioccato, soprattutto se ripenso alle frasi
ironiche sulla morte che aveva detto a Controcampo qualche ora
prima di lasciarci. Mi ricordo, quando ero all'Inter, che dopo
le partite, sia nella vittoria che nella sconfitta, passava
sempre nello spogliatoio ed aveva parole squisite e tenere per
me come per gli altri compagni".
P.S. 16/12/2001 Bologna - Perugia 2-1
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