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Pagliuca:
Non si doveva giocare, ma...
Gazzetta dello Sport, 10/12/2001
BOLOGNA, 10 dicembre 2001 - Sarà l'amarezza della sconfitta,
ma al Bologna non hanno ancora spazzato via dai pensieri la
nebbia del Garilli. Contrariamente a Guidolin, infatti, i giocatori
rossoblù non hanno ancora digerito la decisione dell'arbitro
Trantalange di far disputare una gara da sottotitolare col la
pagina dei non vedenti del televideo. "E' stato assurdo giocare
- recita con tono seccato Pecchia -, in campo si vedeva pochissimo.
Come Associazioni Calciatori dobbiamo fare qualcosa e stiamo
lavorando affinché la prossima stagione si riesca a varare un
calendario più ragionato, con partite notturne in inverno solo
al Sud". Sulla scia di Pecchia c'è Pagliuca che rincara pure
la dose: "Era una partita da non giocare assolutamente. All'inizio
del primo tempo non si vedeva niente, dalla mia porta non riuscivo
a distinguere neppure le figure a centrocampo. Nella ripresa
la situazione è migliorata ma non era ugualmente in regola".
Bologna arrabbiato per la nebbia ma anche con se stesso. L'autocritica
del portiere rossoblù è lucida e precisa: "Una brutta prova,
perché abbiamo perso male quando invece avremmo dovuto pareggiare.
Ma dopo lo svantaggio e l'espulsione di Wome, peraltro troppo
severa a mio giudizio, siamo andati pure in barca ed a quel
punto era impossibile rimediare". Al di là delle condizioni
climatiche avverse Pagliuca non nasconde che degli errori sono
stati fatti: "Sul primo gol ne abbiamo fatto uno a dir poco
clamoroso. Ma l'errore peggiore è stato quello di non aver sfruttato
le due clamorose occasioni che abbiamo avuto nel primo tempo.
Se devo essere sincero fino in fondo io quelle due azioni non
le ho viste per via della nebbia ma i compagni mi hanno riferito
che sono state davvero uniche e non dovevamo buttarle al vento
come invece abbiamo fatto". L'allacciamento alla crisi del gol
che attanaglia il Bologna viene spontaneo. "Speriamo di superare
questa crisi in tempi brevi. Il problema esiste, non possiamo
negarlo, ma sono sicuro che riusciremo a superarlo. Ora abbiamo
un calendario favorevole che può darci la possibilità di girare
la boa del girone d'andata con un quota tranquilla. E' fondamentale
conquistare subito punti pesanti fino alla fine dell'andata
perché se ci presenteremo al girone di ritorno con un buon bottino
poi tutto sarà molto più facile". Sabato scorso per alcuni il
match di Piacenza poteva essere l'incrocio da cui il Bologna
poteva dare una svolta decisiva al proprio campionato. "Non
ci siamo posti questo problema - controbatte Pagliuca -. Vogliamo
solo rimanere concentrati e pensare di rifarci domenica prossima
al Dall'Ara contro il Perugia. E' la prima occasione che si
presenta, non dobbiamo fallirla".
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