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PAGLIUCA,
NON PARA E FA RECORD.
Il
Resto del Carlino, 29/10/2001
MILANO- E' stato beccato dalla Sud per tutta la partita, il
suo passato di interista da queste parti riaffora sempre. Ma
Gianluca Pagliuca e' anche uno dei portieri meno battutti dai
rossoneri, le statistiche parlano tutte a suo favore. Compresa
l'ultima, quella del crollo del record di partite consecutive
casalinghe in cui il Milan ha segnato. Alla gara numero 56 Pagliuca
ha detto stop, senza effettuare parate.
-Se e' per questo -precisa- nemmeno Abbiati e' stato impegnato.
- Gia', un risultato che Terim in settimana ha dato quasi per
impossibile per le sue squadre.
-Mi aspettavo un Milan piu' deciso, sono entrati in campo pensando
di fare di noi un solo boccone.
- E invece le velleita' rossonere si sono stampate contro la
difesa migliore del campionato.
-Meritiamo i punti che abbiamo, la squadra gioca bene, siamo
tutti cresciuti rispetto all'anno scorso.
- E tra i tanti miglioramenti, anche quello del portiere meno
battuto della serie A.
-Si', sto giocando meglio anch'io, mi sembra un sogno se penso
alle 53 reti subite lo scorso anno. L'ultima volta che ho avuto
questo primato ero alla Sampdoria.
- In trionfo, ma la differenza la facevano i gol realizzati,
buco nero del Bologna di inizio stagione.
-Abbiamo qualche problema, ma non subendone, almeno un punto
lo facciamo.
-Anche se un punto solo raccimolato nelle due trasferte di San
Siro lascia l'amaro in bocca.
-Con l'Inter e' stata una sconfitta clamorosa, soprattutto se
si pensa che e' venuta su un autogol. Oggi in fondo il pareggio
ci sta tutto, anche se potevamo segnare.
- E per questo, tornera' Signori, pronto a risolvere i problemi
di sterilita'.
-Innanzitutto diamo i meriti a chi sta giocando. Non esiste
la controprova che con Beppe sarebbe andata meglio, ma aspettiamo
che torni per darci una mano.
Anche oggi Pagliuca ha giocato con la fascia da capitano con
i colori degli Stati Uniti, e anche sulla giacca, ad affiancare
la spilla del Bologna c'era quella americana: per ricordare,
ancora una volta, che il calcio non e' tutto nella vita.
Versione di Gazzetta Dello Sport :
Tre gol incassati in otto giornate e tredici,
in proiezione, al termine del campionato. Il primo dato è reale, il
secondo solo virtuale e difficilmente conseguibile. Resta il fatto
inoppugnabile che anche a San Siro il Bologna ha confermato l'eccezionale
solidità del reparto arretrato che giostra davanti a Pagliuca stoppando il
miglior attacco del campionato.
"Tre reti subite in otto giornate sono
poche ma non sono il mio record - dice il portierone rossoblu -. Un anno,
alla Sampdoria, ne presi solo due dopo le prime otto giornate. Ma questi
tre, se rapportati alle cinquantatré che beccammo la passata stagione, mi
sembrano un sogno".
In un campionato italiano ormai votato all'esterofilia
automatica e talvolta esasperata, l'aspetto interessante dell'invalicabile
reparto difensivo rossoblu che tanto sta facendo parlare di sé è d'essere
tutto made in Italy. Fresi, Falcone, Castellini, Gamberini, Tarantino e
il panchinaro Zaccardo sono tutti giocatori indigeni dai quali Guidolin
sta ricavando il massimo.
"Effettivamente l'unico volto nuovo rispetto
ad un anno fa è quello di Fresi - dice Pagliuca -. Questo significa che
siamo migliorati tutti: io, Gamberini, Falcone e Castellini stiamo giocando
meglio. E per quanto mi riguarda posso pure affermare che fino ad ora ci
ho messo poche volte le mani visto che, oltre ai pochi gol concessi,
bisogna aggiungere anche poche occasioni davanti alla porta lasciate
agli avversari. Basta guardare la partita col Milan. Quasi tutti i
giornali mi hanno dato senza voto perché mai impegnato. La verità e che
il merito non è solo dei difensori ma del centrocampo e dell'attacco
che col pressing alto ci proteggono tantissimo".
Superata senza danni
la doppia sfida con Juve e Milan, ora il Bologna guarda avanti, alla
Fiorentina, con preoccupazione. Guidolin infatti si ritrova con grossi
problemi di organico in vista del derby dell'Appennino. Wome e Cruz
in settimana partiranno per le convocazioni con le rispettive nazionali
mentre l'infermeria è un porto di mare con Macellari (frattura al setto
nasale rimediata a San Siro), Brioschi e Fresi in dubbio e Locatelli e
Cipriani ancora k.o.. Martedì torna ad allenarsi col gruppo Signori ma
questo non basta per poter sperare di vederlo in campo domenica prossima.
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