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Pagliuca a Casteldebole.

Viva Pagliuca! 18.10.2001 Maria Spiridonova e Julia Tarasova.

BOLOGNA - Martedì 16 ottobre, alla fine del primo allenamento a Casteldebole dopo la vittoria a Verona, facciamo l'appuntamento con Gianluca Pagliuca per giovedì. Martedì lo vediamo vestito tutto in blù: jeans di alta moda, stretti, di colore blù mediano, camicia blù e anche occhiali di sole colore blù. Giovedì del blù c'è ancora un gilè simpatico, sulla camicia bianca e pantaloni colore rosso sbiadito. Scarpe atletiche - indovinate - blù! Sul polso sinistro un grande orologio colore argento, nel colletto aperto si vede una collana che sembrerebbe indiana.

Ci presentiamo, dicendo che le domande che gli faremmo sono state raccolte dai contributori del nostro sito. Ci chiede quanti sono. Gli raccontiamo tutta la gente e tutti i paesi del nostro sito globale. Cominciamo con una domanda non troppo seria:

Che profumo! Qual'è?
Io uso il profumo "A" men. "A" uomo. Non ricordo di chi. Non è di Calvin Klein, comunque se mi viene in mente lo dico. "A" men. *

Quante ore alla settimana spendi in palestra per mantenere un fisico così? Segui una dieta speciale?
Niente, non vado mai in palestra. Faccio solo allenamenti, mai palestra.

Sappiamo che sei tifoso della Virtus. Sei abbastanza alto per fare basket. Hai mai giocato?
Sì, certo.

Con amici?
Sì, anche faccio bene il tiro da 3 punti.

Sai anche schiacciare?
Sì, ma con una mano.

Però salti bene...
Sì, saltare sì, ma riesco a schiacciare solo con una mano. Con due no.

Se non fossi stato un gran calciatore, che professione avresti scelto?
Mah, non so... Mi sarebbe piaciuto fare il tennista o il giocatore di basket. Mi piace molto il tennis. Sono un amante del tennis.

Abbiamo letto che segui Rafter.
Sì, è il mio tennista preferito.

E se avessi dovuto lavorare non nel mondo dello sport?
Beh, fuori dallo sport, penso qualunque cosa... Non so, voglia di studiare non ne avevo, quindi avrei fatto quelle cose normali, sai... O l'operaio, o l'elettricista... Perché non avevo una gran voglia di studiare, questo sì.

La tua mamma credeva che avresti avuto un grande futuro?
Mah, lei non lo pensava. Sapeva che io avevo questa grande passione, però non pensava certo che io arrivassi a questi livelli.

Allora le hai fatto una bellissima sorpresa.
Sì, sì, certo.

Che lavoro faceva tua mamma?
Lei faceva la casalinga, e poi anche la donna di servizio. Però non lavorava quasi mai perché aveva la nostra casa da curare. Lavorava il papà.

Raccontaci un tuo scherzo, da bambino, che aveva fatto maggiormente incazzare tua mamma.
Ooh! Ho fatto un buco in testa ad una vecchietta, le ho tirato una bottiglia in testa.

Come vedi la vita in famiglia, adesso che stai per sposarti? Qual è il ruolo della moglie? Del marito?
No, io sono convivente, non abbiamo ancora pensato di sposarci, però sto bene, ecco. Ho anche la mia libertà, nel senso che ogni tanto esco con gli amici, quindi non è che sto proprio sempre a casa.

Ti piace cucinare?
No! Mi piace mangiare.

Qual è il tuo piatto preferito?
Il tortellino in brodo. Il tortellino fatto qua a Bologna.

Come va adesso che vivi con Aurora? Visitate insieme la tua mamma o lei vi viene a trovare?
O viene lei, o andiamo noi da mia madre, è uguale.

E non è gelosa della tua fidanzata?
Beh, all'inizio sì, poi... no.

É una ragazza bellissima!
Sì, è una bella ragazza.

Hai ancora tempo per rispondere alle lettere dei tifosi?
Sì, anche perché da quando sono qua a Bologna arrivano meno lettere. Quand'ero a Milano, con l'Inter, ne arrivavano tante.

Ambiente più tranquillo, qua.
Sì. Infatti qui a Bologna invece ne arrivano meno.

Sei stato sempre molto gentile in proposito, ti ringraziamo.
Sì, prego, ci mancherebbe.

Cosa ti piace di Londra?
A me piace Londra per molte cose; è bella da visitare, è forse una delle poche città inglesi belle. Poi mi ha sempre affascinato l'Inghilterra. Difatti mi sarebbe piaciuto... Mi piacerebbe, anzi, provare a giocare un anno in Inghilterra. Non so, magari l'anno prossimo, chissà...

In quale squadra?
Beh, io da bambino ero tifosissimo dell'Aston Villa. Da bambino. Prima di venire qua a Bologna avevo l'Aston villa che mi voleva prendere. Però ho scelto il Bologna.

Ristorante Tribeca e Progetto Sole: li curi personalmente o non ti importano più di tanto?
No, no. Mi interessano, ma non li curo personalmente. Ci pensano o il mio avvocato-procuratore o mia madre. Mia madre da qualche mese si occupa del Progetto Sole.

E lo segue anche Aurora?
No. Aurora si è appena trasferita qua, non ha lavoro... Non sappiamo ancora bene.

Di quali lingue conosci almeno due-tre parole? Ti aiuta nel campo?
In inglese...

Quali parole?
Conosco "referee", e poi altre che non vi che non posso dire...

No no, puoi dirle.
Beh, comincia per "effe"... All'arbitro...

Sì?
Beh, all'arbitro "fuck"... "fuck you".

Se non fossi tornato a Bologna, dove preferiresti giocare?
Te l'ho detto, in Inghilterra. O in Spagna. Però penso soprattutto in Inghilterra.

Con chi sei in migliori rapporti nel BFC?
Con tutti. Ho un ottimo rapporto con tutti.

E nell'Inter?
Dell'Inter non sento più nessuno. Però anche all'Inter non è che uscivo tutte le sere con loro. Però avevo un buon rapporto con tutti i compagni che ho avuto, anche all'Inter.

Tu ce l'hai con Collina? Perché?
Io ce l'ho cosa?

Tu hai detto che Collina è uno dei peggiori arbitri italiani.
No, non è che è uno dei peggiori. Per me vuole fare troppo esibizionismo. Il protagonista. Il più bravo per me è Rosetti.

Stai pensando ancora di organizzare una scuola portieri a Bologna?
Mi piacerebbe. Quando smetto, mi piacerebbe.

Da quale età dovrebbe iniziare un'educazione così specializzata?
Ma io penso che io potrei già farla, anche perché ho tanti anni alle spalle...

No, parlavamo dei bambini...
Ah, i bambini! Penso che a 9-10 anni debbano cominciare a imparare, a vedere le prime cose.

Degli allenatori che hai conosciuto nella tua carriera, chi aveva il miglior rapporto con la squadra?
Boskov.

Secondo te, per un calciatore è più importante avere una passione per calcio oppure lavorare con molta pazienza?
No, passione. Io sto giocando ancora adesso, e ho dei miei ex-colleghi che hanno smesso già da un po' di tempo e che hanno la mia età. Perché non avevano più tanta passione, mentre io invece ce l'ho ancora; ho la stessa passione che avevo ai primi tempi. Ho ancora tanta voglia e fortunatamente il fisico regge, quindi penso che continuerò ancora.

Nella tua collezione, hai la gara Zenit-Bologna registrata?
Cosa, la...?

La partita con lo Zenit a San Pietroburgo.
Non ce l'ho. Se me la fate avere... 0-3?

Sì, proprio quella.
Molto volentieri, grazie.

Grazie mille di tutto!

Gli regalamo tre maglie del sito - per lui, mamma Maria Rosa e Aurora - e una spilla della bandiera americana (dopo 11 settembre aveva portato la bandiera americana sulla fascia di capitano in diverse gare). Ci regala il mensile del Bologna con Aurora e lui sulla copertina. Lo va a prendere dal bagagliaio dalla macchina, e si scopre che proprio sulla sua faccia nella copertina c'è un grosso pezzo di cerotto atletico. "Perché?" "I miei compagni di squadra hanno fatto gli stronzi!" e procede a staccarlo pazientemente.
Ci salutiamo.

In bocca al lupo!
Crepi il lupo.

* Il misterioso profumo è "A" Men, da Thierry Mugler, profumo molto potente e dolce. L'equivalente femminile si chiama "Angel".

 

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