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Dopo
Roma
Stadio,
05/02/01 18:30
La rabbia sicuramente l'aveva dentro, ma in sala stampa Gianluca
Pagliuca e' apparso abbastanza sereno e rilassato. Il secondo
ko consecutivo casalingo l'ha amareggiato soprattutto per le
decisioni arbitrali. E non ha problemi a dirlo chiaramente:
-La partita l'avete vista, ci siamo trovati subito in svantaggio
e poi in dieci ma non abbiamo mollato un attimo. Abbiamo dato
una grandissima prova di carattere. Avremmo potuto pareggiare,
non ci sarebbe stato da gridare allo scandalo, ma avremmo potuto
incassare anche altre reti. Quello che mi non mi va gia' e'
che non ci venga mai dato cio' che ci costruiamo, che ci meritiamo,
solo quello che ci spetta. Nessuno chiede favori ma non e' neppure
giusto finire penalizzati senza motivo. La Roma ha giocato meglio
di noi, ci ha creato molti grattacapi e proprio per questo non
mi sembra logico che le si spiani la strada. Le avevo già
viste bene in campo, ho rivisto le azioni in tv, non ci sono
dubbi. Rinaldi ha commesso un netto fallo di mano in area, si
e' sistemato la palla col braccio, quindi ci dovevano concedere
il rigore. Eravamo ancora sull'l-O e in undici, e' legittimo
pensare che Signori ci avrebbe riportatoin parità. Poi
magari sarebbe finita anche peggio nel punteggio ma la partita
avrebbe potuto prendere tutta un'altra piega.
- Oltre al mani in area di Rinaldi c'e' stato un intervento
da rigore su Lima.
-Anche quello era rigore netto. Eravamo all'ultimo minuto della
partita, Lima e' entrato lanciatissimo in area, l'hanno steso
di brutto. Non lo dico solo io. La cosa che mi pare strana e'
questa continua serie di decisioni a nostro sfavore. Domenica
scorsa con l'Inter ci hanno negato piu' rigori evidenti, con
la Roma la cosa si è ripetuta. Ci sono analogie negative
tra questi due incontri, appunto i rigori non concessi.
-Fra tanti aspetti negativi si pu' trarre un rilievo positivo
in vista del match di sabato sera, a San Siro col Milan ?
-Il Milan mi pare sia in difficoltà. Noi invece, specie
nel secondo tempo, abbiamo mostrato grande vitalità.
Se ripeteremo una prova a questi livelli a San Siro possiamo
fare risultato. Sarà importante restare in undici. L
'uscita di Binotto ci ha danneggiati, ma anche se abbiamo giocato
un'ora in dieci ci siamo fatti rispettare, abbiamo dimezzato
lo svantaggio e potevamo addirittura pareggiare. E' vero che
sui loro contropiede abbiamo rischiato grosso ma e' anche vero
che pure la Roma ha sentito i brividi nella schiena quando l'abbiamo
pressata e attaccata. Se fossi riuscito a parare il rigore...
-Batistuta non ha giocato una grande partita e anche il rigore
l'ha battuto male.
-Sono andato vicinissimo a pararlo. Ha tirato centrale, molto
forte; ma ha zappato un poco sul terreno. Siccome tutto girava
storto mi e' arrivata in faccia anche una zolla di terra. Il
calendario e' terribile, vi riserva impegni durissimi senza
un attimo di tregua.
-Speriamo di ripetere I'exploit dell'andata quando eravamo convinti
di fare pochi punti ma poi ci siamo ritrovati lanciati e ricchi
in classifica. E' stata dura giocare dopo la tragedia che ci
e' capitata, pero' ci siamo riusciti mostrando anche grande
carattere. Peccato che sulla nostra strada ci fosse la Roma;
se avessimo incontrato una formazione meno forte avremmo sicuramente
vinto.
-Il margine tranquillità in classifica si sta assottigliando
in fretta.
-Non siamo preoccupati anche se siamo consapevoli che bisogna
ricominciare a fare punti subito. Non e' che abbiamo gli occhi
rivolti solo in alto, ci guardiamo anche alle spalle, sappiamo
bene che in questo campionato si possono avere amare sorprese.
Siamo consci tuttavia che una squadra come il Bologna, che sa
lottare con questa grinta, ha tutte le possibilità di
raggiungere una salvezza piu' che tranquilla. Il margine per
lavorare sereni esiste ancora e possiamo aumentarlo di nuovo.
E' vero che il calendario ci riserva Milano; il Napoli al Dall'Ara,
Reggio Calabria, la Lazio a Bologna poi Fiorentina e Parma in
trasferta. Una sfilata di appuntamenti da mettere i brividi,
ma cio' che conta davvero, e puo' fare la differenza,e' solo
la grinta, la voglia di vincere. E state pur certi che quella
che non ci fa difetto. Ora pensiamo a Milano, se riuscissimo
ad uscire bene da San Siro anche il calendario assumerebbe tutto
un altro aspetto.
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