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Gianluca Pagliuca tra passato, presente e futuro.

Il Resto del Carlino (?), 18/01/2001

Piove a dirotto e fa un freddo cane a Bologna, «siamo fermi da due giorni e chissà come e dove potremo allenarci oggi».


Parla e pensa piu' da allenatore che da giocatore, ma questa e' una settimana speciale:
- E' in arrivo l'Inter e per il portierone del Bologna l'Inter non e' una squadra come tutte le altre.
- Avverto qualcosa dentro, ammetto di essere un po' emozionato. Certo che lo scorso anno era peggio, allora ero anche tremendamente teso e pieno di rabbia.
-Addirittura?
-Si', perche' c'era Lippi su quella panchina
-Non aveva ancora digerito il fatto di essere stato scaricato?
-No. Comunque è acqua passata, non parliamone piu'
-Parliamone, parliamone. Lippi porta' PeruzzI all'Inter perche' credeva in lui, o solo perche' non voleva assolutamente lei?
-Se non avesse portato Peruzzi, avrebbe portato un altro. Ogni giorno aprivo il giornale e c'era scritto un portiere diverso: Buffon, Toldo, Barthez. La verità è che Lippi aveva deciso di farmi fuori. Proprio in quei giorni capii che la mia storia con l'Inter era finita
-Perche' Lippi ce l'aveva tanto con lei?
-Preferisco non rispondere, lasciamo perdere.
-Tutto nacque da Juventus-Inter del caso Ronaldo?
-Si, ma mi fermo qua.
-Certo che Moratti non fece niente per convincere Lippi a trattenerla a Milano.
-E cosa poteva fare? Moratti è una persona eccezionale, di lui ho solo ottimi ricordi. Lui vuole un gran bene all'Inter e ha speso un casino di miliardi per consentirle di vincere qualcosa. E poi, se proprio volete saperlo, Moratti mi disse che l'ultimo dei suoi pensieri era quello di cambiare il portiere. Lui mi voleva bene e per me stravedeva.
-Il fatto di innamorarsi dei propri giocatori non pui' essere un'arma a doppio taglio?
-Pu' darsi, ma averne di presidenti cosi ! Ecco, caso mai, l'unico appunto che posso rivolgergli e' di farsi condizionare troppo dal grosso nome.
-C'e' anche chi, sotto sotto, dice che uno dei mali dell'lnter e' proprio Moratti.
-Non credo.
-Dimentichi per un attimo lo screzio che ha avuto con Lippi. Le chiediamo: al posto di Moratti avrebbe cacciato l'allenatore dopo Reggio Calabria?
-Moratti ha avuto tanta pazienza con Lippi. Purtroppo, l'unica volta che il presidente non ha avuto pazienza e' stato con Gigi Simoni.
-Altra teoria sui mali dell'lnter: ha troppi stranieri.
-Prima di tutto ha giocatori da scudetto che sono insieme da poco tempo. Poi aggiungo che l'lnter non ha quello zoccolo duro che e' sempre importante per una squadra di calcio. Anche se venivano da un campionato cosi cosi, l'lnter avrebbe dovuto confermare quei 4-5 giocatori piu' significativi.
-Sussurrava qualcuno: Pagliuca e' un giocatore scomodo per lo spogliatoio.
-Io non ho mai spaccato niente e mai sono stato un rompicoglioni fuori dal campo. Nell'ultimo anno eravamo io, Bergomi e Simeone a parlare sempre con i giornalisti. E guarda caso siamo stati fatti fuori tutti e tre.
-Con la gente nerazzurra come si e' lasciato?
-Benissimo. Dopo essere riuscito a far dimenticare Zenga, ho passato cinque anni intensi, belli, meravigliosi. Ho vinto poco come squadra, ma come soddisfazioni personali ne ho avute tante.
-In un momento triste, le ha riaperto le porte di casa il Bologna.
-Ho sempre sognato, sperato di chiudere nel Bologna la mia carriera. E la mia città mi ha fatto dimenticare quello che mi era successo all'Inter.
-Prima di allora i tifosi del Bologna l'avevano sempre fischiata.
-C'era una vecchia storia tra me e loro. Dopo un Sampdoria-Bologna di tanti anni fa, vinto dalla Samp 3-0, mi rivolsi a qualcuno indicandogli un 3 con la mano. Mi avevano offeso per tutta la partita e ad un certo punto non ce la feci piu'. Ho chiarito tutto a Sestola con questi ragazzi: vennero a trovarmi per chiedere spiegazioni e dal quel giorno sono diventato profeta in patria.
-Bologna ha dimenticato e il Bologna l'ha rilanciata.
-L'anno scorso ho fatto un buon girone di andata, poi nel ritorno sono partito cosi cosi, ma ho chiuso bene la stagione. Ora, dopo un paio di errori all'inizio, sto alla grande e spero di fare ancora meglio da qui alla fine.
-E' sempre convinto di chiudere la carriera a Bologna?
-La mia intenzione e' questa. Nel Bologna vorrei giocare ancora qualche anno. Ecco, diciamo 3. Il mio obiettivo e' arrivare a quota 500 in serie A e ora sono a 411.
-Ma sarà ancora il Pagliuca di oggi a 37 anni?
-Per un portiere 37 anni non sono niente. Zoff ha chiuso alla grande a 41.
-Non e' che ora si e' messo in testa di raggiungere Zoff?
-No, a 41 anni fara' già l'allenatore, magari dei portieri. Poi mi piacere6be aprire una scuola calcio a Bologna.
-Si sente vicino o lontano da Toldo e Buffon?
-In Italia ci sono 5-6 portieri forti che potrebbero giocare in tutte le nazionali del mondo.
-Tra questi 5-6 ci mette anche Pagliuca ?
-Si, mi vedo ancora tra i migliori. Non dimenticatevi che ho fatto 2 mondiali e che in un altro sono stato il terzo portiere.
-Si sentiva e si sente inferiore a Peruzzi?
-No. Anzi: non mi sento inferiore a nessuno.
-Qual e' il portiere in cui si rivede ?
-Pelizzoli. Mi sembra che assomigli al Pagliuca giovane.
-E di Frey cosa dice?
-E' molto bravo, ha 20 anni ma ne dimostra di piu' per come si muove in campo.
-Bologna-Inter: firmerebbe un pareggio?
- Vorrei vincere, ma mi rendo conto che sarà dura. E allora un pareggio non sarebbe da buttare. Anche perche' mi fa paura il fatto che fin qua l'Inter non ha mai vinto due partite di fila.
-La spaventa soprattutto Vieri?
-Mi spaventano Vieri, Recoba, Di Biagio. L'Inter potrebbe vincere il campionato considerati i giocatori che si ritrova. Come minimo e' una squadra da Champions League.
-E il Bologna che squadra e'?
-Se conquisteremo una posizione Uefa, andra' a piedi a San Luca. Comunque, il Bologna ha i mezzi per arrivare a 50, 51 punti.
-Come si spiega il malcontento che c'è a Bologna, nonostante questa classifica allettante ?
-Non me lo spiego, dico solo che cia' amareggia me e tutta la squadra.
-Se Signori non avesse saltato tutte queste partite, dove si troverebbe ora il Bologna?
-Sicuramente avrebbe segnato qualche gol in piu' e forse avrebbe anche qualche punto in piu' in classifica.
- E' davvero un altro Bologna rispetto all'anno passato?
-Si. C'e' piu' voglia di sacrificarsi, di aiutarsi. Siamo un grande gruppo, non c'e' paragone con quello del campionato passato.
-Lei stava dalla parte di Marocchi o di Fontolan?
-Lo volete capire o no che nella mia vita mi sono sempre fatto i cavoli miei?......

 

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