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FORZA BOLOGNA! magazine 12/2000

Intervista da Gianfranco Civolani

L'ho gia' detto, l'ho scritto e comunque fa piacere ripetermi : finalmente gioca nel Bologna un portiere autenticamente bolognese. Gli altri ? Escludo i bolognesi Barocelli ( anni Cinquanta) e Pilato ( 1990/91) e cito i grandissimi : Gianni era ligure, Ferrari era reggiano, Ceresoli bergamasco, Negri e Vanz mantovani, Zinetti bresciano, Vavassori torinese, Antonioli milanese. E pero'alla tenera eta'di diciannove anni il giovincello Gianluca Pagliuca fu costretto a lasciare Bologna e il Bologna.
-Come mai ?
-In quel Bologna degli anni ottanta giocava titolare Zinetti e il suo secondo era Cavalieri. Io stavo nella Primavera e un giorno il direttore sportivo Governato mi disse che la Sampdoria era interessata a me e che loro avrebbero gradito darmi un'occhiata nel Torneo di Viareggio. Andai, evidentemente feci bene e la samp offri' al Bologna trecento milioni che a quel tempo erano una buona cifra. E cosi' presi la via di Genova.
-Prime sensazioni da quelle parti.
-Ero traumatizzato. Abitavo a Bogliasco con Ganz.
-Quello che poi ti ha fatto tanti gol.
-Si, qello. Appena potevo, scappavo a Bologna con una piccola Panda e piu' tardi mi comprai una Golf e cosi per venire a Bologna guadagnavo tempo.
-Scappavi dalla mamma.
-Dagli amici di sempre e anche dalla mamma. Lei sei era separata da mio padre, io ero rimasto con lei.
- Tuo padre l'hai piu' visto ?
- Ma certo, si e' risposato, abita a Bologna e i nostri rapporti sono anche' discreti.
-Alla Samp facevi il numero dodici.
-Inizialmente si, ma poi diventai presto titolare e comincio' la mia vera carriera.
-Gloriosissima.
-Fai tu. Ho vinto uno scudentto e una coppa Internazionale e altre cose ancora, sono stato finalista in Coppa Campioni e all'Inter ho vinto poi la Uefa. E mi sono anche fatto tre campionati mondiali, Italia Novanta da rincalzo e gli altri due da titolare.
-Perche' nel novantaquattro e nel novantotto abbiamo perso ?
-Nel novantaquattro contro il Brasile meritammo di perdere.
-Loro erano poca roba.
-Nella finaleItiro fecero poco, ma noi ancor meno. Nel novantotto invece abbiamo perso per la trawersa di Di Biagio o soprattutto per quei quindici centimetri, si, quella palla di Baggio che fini fuori al polissimo nei supplementari. Fosse finito dentro quel pallone, nel novantotto avremmo vinto noi.
-La Samp: Mantovani.
-Piu di un papa'. Lui soffriva dicuore e diceva che io ero la massima garanzia per la sua salute. Mi voleva molto bene.
-Dimmii di due signori che si chiamano Mancini e Vialli.
-Due grandi amici.
-La differenza fra i due ?
-Mancini era un grande solista, VIalli lavorava di piu per la squadra. Vialli tra l'altro erada noi tutti molto amato e adesso so di preciso che a Londra lo hanno fatto fuori perche' quasi tutti lo detestavano.
-l'Inter: ma perche tanti casini ?
-All'Inter sarebbe bastato rinnovare il contratto a me, a Simeofie e a Bergomi e tutto si sarebbe aggiustato. Ma Lippi non mi voleva e andarmene dall'Inter per me e' stato un duro colpo.
- Ma sei venuto al Bologna.
-Non ho dato retta a mia madre. A Bologna i tifosi mi avevano fischiato anche per via di un brutto gesto che avrei fatto una domenica quando giocavo nella Samp.
-Che avresti o che hai fatto ?
-Confesso: un brutto gesto che ho fatto. Nessuno e perfetto.
-Cosa ti diceva tua madre ?
-Mi pregava di non venire a Bologna e anche i miei amici mi dicevano che non era il caso di andare a giocare laddove i tifosi non mi volevano. Ma io sono sempre stato un gran tifoso del Bologna e finalmente realizzavo il sogno di giocare con la maglia della mia squadra del cuore. E cosi' sfidai i tifosi e alla fin fine questa affascinate sfida l'ho poi vinta.
-Come siamo messi a portieri in Italia ?
-Direi bene. Mi piace moltissimo Pelizzoli dell'Atalanta . E sul piano delle garanzie i e della continuita' mi sembra che Peruzzi sia ancora massimante affidabile.
-E Pagliuca ?
- Pagliuca fa il suo.
-E cioe' ?
- Io credo di potermi collocare ancor oggi fra i primi cinque o sei portieri italiani.
- E i portieri nel mondo ?
-Non vedo dei fenomeni. Era tortissimo Schmeichel, ma qualche anno fa.
-Era piu' facile giocare in porta una volta ?
-Si e no. Oggi al portiere si richiedono cose che una volta...ma noi portieri tutti spesso facciamo sedute di addestramento con i piedi perche' chiaramente il calcio e' cambiato.
-Ma e' vero o no che esci pochissimo ?
-Non e' vero, esco come tanti altri.
-Raccontami come vivi .
-Ho una villa a Crespellano e una casa in via Santo Stefano. In quella casa vorrei andare a vivere can la mia ragazza di Mantova.Ho molti amici, mi piace Il tennis, e tantissimo il basket, sono virtussino dai tempi di Caglieris e Villalta faccio cose molto normali.
-E' i soldi che hai guadagnato ?
-Li ho investiti in immobili. Ho comprato una casa a Milano, ne ho anche una a Genova. Le case costano tanto e se poi una casa vuoi ristrutturarla, allora non finisci piu di spendere.
-I voti, ti influenzano o no ?
-Leggo, approvo o disapprovo. E' se non sono d'accordo con il giornalista che mi ha valutato, mi confronto e contesto. Civilmente, ma ho sempre agito cosi.
-Politicamente come ti collochi ?
-Ti dico tranquillamente che mi piace Fini perche mi riconosco nelle idee che professa.
-Parliamo del Bologna: obiettivi ?
-Lottare con Udinese e Fiorentina per uno spazio Uefa.
-Ma l'Inter restera indietro ?
-Se l'Inter termina davanti al Bologna, allora vorra dire che saremo un po' malmessi.
-Adesso pero' va come va ?
-Non siamo da Champions, non siamo da decimo posto.
-Firmeresti FIntertoto ?
-No, vorrei qualcosina di piu'.
-Pagliuca a quarant' anni.
-Fammi giocare ancora un paio di stagioni e magari toccare anche le 500 presenze in serie A visto che ho gia passato le quattrocento. E' poi vorrei tanto allenare i giovani e soprattutto allevare i giovani portieri.
-E dunque resterai nel calcio ?
-E' il mio mondo.
-Mondo bello o cosi' cosi' ?
-E il mio mondo, ci sto bene.

 

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