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Gazzetta
Dello Sport
Il portiere del Bologna sabato timbrera la quattrocentesima
presenza in A.
"Il sogno e quello di finire alle spalle del solo Zoff".
DAL
NOSTRO INVIATO ( Silvana Stella):
BOLOGNA 3 novembre 2000 - Giornata speciale, quella di domani,
per il Bologna e per Gianluca Pagliuca. La truppa di Guidolin
si presenta all'Olimpico per sfidare i campioni d'Italia guardandoli
dall'alto andando alla ricerca di un altro risultato positivo
per cementare ulteriormente questo esaltante avvio, mentre il
portierone firma le 400 presenze in serie A. -Ho sempre pensato,
anche nei momenti difficili, che quest'anno i nostri dirigenti
hanno approntato un gruppo di valore - recita l'ex portiere
dell'Inter soffermandosi prima sullo stato generale dei rossoblu
. Quindi non sono sorpreso della nostra classifica e del nostro
buon periodo. Peraltro e quasi fisiologico che noi, l'Udinese
e l'Atalanta siamo le protagoniste del momento. Le grandi infatti
da sempre faticano a carburare e a trovare il passo che le contraddistingue
e col tempo verranno sicuramente fuori.
Pagliuca ringrazia i suoi compagni se fino ad ora e stato costretto
a raccogliere solo 4 palloni dal fondo della rete:
-Se sono stato poco battuto e merito anche di una difesa che
ha trovato meccanismi, sincronia e quindi tiene bene. Ma la
vera verifica arriva ora con le big. Siamo attesi ad un trittico
con la Lazio, il Parma e la Fiorentina che ci dara un'idea piu
precisa della nostra consistenza dietro". Contro la Lazio
il Bologna non intende snaturare il suo gioco e aspettare gli
avversari. "Non possiamo credere di affrontare la squadra
di Eriksson affidandoci solo alle nostre capacita difensive,
sarebbe un suicidio presentarsi all'Olimpico puntando allo 0-0.
Gia contro il Milan dissi che per fare risultato contro le sorelle
bisognava fare almeno un gol. Abbiamo dimostrato di avere dei
numeri in attacco e quindi anche in questa occasione dobbiamo
essere propositivi e offensivi.
Poi e il turno di parlare di se stesso e di questo traguardo
che lo proietta tra i portieri col il maggior numero di presenze
della storia del calcio italiano:
-Quattrocento partite nella massima serie sono tante ma non
ho intenzione di fermarmi qui. Non mi sento arrivato, se lo
credessi sarei a fare il corso di allenatori a Coverciano insieme
a Mancini, che ha solo un paio d'anni piu di me. Per me e piu
una tappa per un traguardo finale ancor piu importante. Se Signori
punta ai 200 gol entro tre anni, io voglio arrivare a 500 partite.
Sarebbe bello se potessimo tagliare insieme i nostri traguardi
indossando entrambi la maglia rossoblu. Mi occorono altri due
campionati, oltre a questo, quindi come Beppe dovrei allungare
il contratto di un altro anno, guarda caso un'altra analogia
col nostro capitano. Il sogno in sostanza e di finire alle spalle
di Zoff nella classifica di tutti i tempi scavalcando altri
famosi e longevi portieri come Giovanni Galli. Mi spiace per
Coppola che si dovra accontentare per il momento delle briciole.
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