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Pagliuca abbraccia il Bologna e fa festa con gli amici

Gazzetta dello Sport. 23/06/1999

BOLOGNA — Il Bologna ha concluso ieri l'accordo con l'Inter che prevede il passaggio in rossoblu' di Pagliuca, Ventola e Ze Elias per 25 miliardi. Gianluca Pagliuca e' del Bologna a titolo definitivo e praticamente a costo zero, mentre per Nicola Ventola e Ze Elias la formula del trasferimento e' la comproprieta' con riscatto a favore dell'Inter.
«Nel dare il benvenuto a questi giocatori, voglio ringraziare l'amico Massimo Moratti per la disponibilita' dimostrata nella trattativa — ha commentato il presidente Giuseppe Gazzoni - Mi auguro che questo ennesimo sforzo economico sia apprezzato dai tifosi e soprattutto che serva a chiudere le inutili, assurde e dannose polemiche di questi tempi, che hanno anche visto episodi di intollerabile violenza. Una volta di piu' la dirigenza non e' venuta meno all'impegno di mantenere il massimo livello di competitivita' del Bologna. L'augurio e' che con questi importanti rinforzi, oltre che con la conferma dei suoi piu' validi giocatori, il Bologna possa confermare gli eccellenti risultati ottenuti in campionato e in Europa».
Pagliuca, in vacanza a Formentera, attendeva da giorni l'ufficialita' del trasferimento. L'ha avuta nel pomeriggio, attraverso un messaggio sulla segreteria telefonica da parte di Vincenzo Rispoli, il suo procuratore, al rientro da un'oretta di corsa. «Sono contento — e' il suo primo commento —. Non potendo restare all'Inter, il Bologna, cioe' il fatto di tornare a casa, era l'unica soluzione che poteva rendermi felice dopo gli ultimi mesi, che sono stati veramente brutti. Non mi era mai capitato, in 12 anni di carriera, di ritrovarmi a maggio senza conoscere il mio futuro. E' una brutta sensazione. Compensata pero' dal fatto che ho ottenuto di andare dove piu' desideravo. Stasera festeggero' offrendo una paella agli amici. Sono contento, in particolare, perche' arrivo a Bologna ancora giovane e quindi posso dare ancora tanto alla squadra della mia citta'. Tre, quattro anni alla grande, prima di lasciare».
—- Sara' contenta anche sua madre.
«Ovvio, come tutti gli amici bolognesi. Ma dovro' tenermi alla larga dai suoi manicaretti. Buffo: in questi anni il giorno di riposo andavo a trovarla a Bologna. Ora invece andro' a Milano».
— Nel tono delle sue parole si avverte pero' una vena di amarezza.
«In effetti lascio l'Inter con qualche rimpianto. Non si archiviano facilmente 5 anni in nerazzurro. Un po' di Inter mi rimarra' sempre nel cuore. Soprattutto i momenti felici dell'anno di Simoni, con la conquista della coppa Uefa, l'unica cosa che ho vinto a Milano».
— Si aspettava di piu'?
«Si', almeno un campionato si'. Con uno scudetto oggi me ne andrei piu' sereno. Anche perche' due anni fa lo avevamo praticamente vinto e invece il modo in cui l'abbiamo perso mi e' rimasto ancora qui. Anche per questo mi sara' difficile dimenticare l'Inter».
— Si consoli, a Bologna ne trovera' un bel pezzo: vecchi compagni come Bia, Fontolan, Tarantino e Paganin.
«E' vero, ma anche due amici come Signori e Marocchi, con cui ho giocato in nazionale. E poi ritrovero' Ventola e quel rompipalle di Ze Elias...».
— Ma se e' stato proprio lei a convincerlo a seguirla a Bologna!
«E' vero. Ze e' un amico e quando mi ha chiesto un consiglio non ho esitato a raccomandargli di venire a Bologna, sia per la societa' che per la citta'».
— Con lei, Ventola e Ze Elias e le conferme di Ingesson, Mangone e Signori piu' Wome e gli altri, Gazzoni sta facendo uno squadrone.
«Calma. Gli squadroni sono l'Inter, la Lazio eccetera. Ma certamente sta nascendo un Bologna competitivo che puo' puntare... oddio, ero abituato a dire allo scudetto, ora devo aggiornarmi. Scherzi a parte, possiamo puntare all'Europa e ad andare lontano in coppa Uefa. Spero anzi di vincerla un'altra volta, per cancellare la delusione che il Bologna ha appena patito».
— Lei sa come si fa.
«Si', ho una certa esperienza di competizioni europee e la mettero' al servizio della squadra insieme al mio massimo impegno, come sempre. Perche' si potra' anche dire che qualche volta ho sbagliato, ma mai che non ho dato tutto quello che avevo da dare. Mi auguro che anche il rendimento sia quello degli ultimi anni».
— Conosce Buso, il nuovo tecnico?
«Non di persona, ma so che ha fatto ottime cose con la Primavera. Spero di incontrarlo al piu' presto, gia' la prossima settimana. Mercoledi' saro' a Bologna. Voglio mettermi subito al lavoro in palestra per potenziare il ginocchio dopo lo stiramento al collaterale. Voglio arrivare in ritiro gia' al top».
— E con i tifosi della curva come la mettiamo, con quella rivalita' fra la sua Virtus e la loro Fortitudo?
«Meglio sorvolare sul basket... Mettiamola cosi': ci unira' il calcio».


Corr. Luca Curino.

 

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