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La
Gazzeta dello Sport
Martedi
25 Maggio 1999 In vista della partita contro la squadra de Mazzone
per entrare in Europa l'Inter recupera il portiere titolare
Pagliuca
lancia tre sfide
"Al
Milan che vuole aprire un ciclo, al mio Bologna per l'Europa
e a Sereni che vorebbe il mio posto"
"La
prossima settimana chiedero' alla sociata' di essere al corrente
dei programmi. Desidero restare all'Inter altri 3 anni, pero'
i matrimoni bisogna farli in due. Comunque, non vorrei muovermi
prima di aver centrato almeno lo scudetto"
Dal
Nostro Inviato
APPIANO
GENTILE - Torna in campo per gli spareggi. Gianluca Pagliuca
contro la sua citta' e forse il suo futuro: "Ho sempre
detto che mi piacerebbe chiudere al carriera a Bologna, dopo
aver vinto lo scudetto con l'Inter. Ma e' chiaro che siamo ancora
nella fase delle aspirazioni, nessuno puo' garantirmi che questo
desiderio riusciro' a reallizarlo Piu' che da me dipendera'
dalle circostanze: fra tre stagioni avro' 35 anni, chi allenera'
il Bologna mi vorra'?"
-E
Lippi la vuole? Da quando e' stato annunciato il suo ingaggio
circolano strane voci: pare che Pagliuca non corrisponda all'identikit
del portiere ideale per il nuovo allenatore.
"Ma
cosa significa una cosa del genere? Io non ho parlato ancora
con Lippi. Ci siamo incrociati in sede e non era certo quello
il momento idelae per avere un colloquio con lui e verifcare
appunto tali voci. Pero' me piacerebbe sapere quali caratteristiche
dovrei avere. E' da anni che ho un rendimento da podio, intendo
dire che sono costantemente fra i migliori del ruolo. L'anno
scorso ho pure disputato un mondiale senza demeriti. Insomma,
non capisco: dov'e' il problema?"
-L'unica
e' verificare con Lippi. Pero' di solito quando battono certi
tam-tam qualcosa di vero c'e' sempre.
"Adesso
resto concentrato sulle due partite de spareggio. Pero' la prima
cosa che faro' nella prossima settimana e' appunto chiedere
un colloquio in societa' per essere messo al corrente dei programmi.
Il mio desiderio e' quello di restare all'Inter per altre tre
stagioni, pero' i matrimoni bisogna sempre farli in due".
-Non
a caso radio mercato annuncia l'acquisto di Sereni. E il portiere
dell'Empoli ha gia' chiarito che se viene all'Inter e' per giocare
titolare, non per fare da dodicesimo. Intende giocarsi il posto
alla pari.
"Si',
ditegli di venire, che poi se ne stara' bello a sedere sulla
panca. Come hanno fatto Landucci, Frezzolini, Mazzantini, Frey,
insomma tutti i dodicesimi di questi cinque anni vissuti qui
all'Inter".
-Mettersi
in case una situazione di aperta rivalita', pero'... Non sarebbe
meglio confermare Frey?
"Eh,
ma il francese e' molto giovane e giustamente vuole giocare
per poter fare esperienza. No, un secondo portiere bisogna prenderlo".
-E'
stato presuntuoso Sereni a lanciarle la sfida?
"Anche
quei dodicesimi che all'inizio accettano il ruolo poi cominciano
a sperare di poter prendere il posto del titolare. E' un'ambizione
assolutamente normale che ha qualsiasi portiere. Io sono stato
anche terzo, agli inizi nel Bologna, e non ho mai perso la convinzione
di poter scalare le posizioni. Ricordo che cera proprio Mazzone
in panchina ed io mi allenavo con la prima squadra. Un giorno
venne e mi disse: a` rigazzi', mi dicono che c'hai delle qualita'.
Pero' devi magna' de meno, senno'... Facevo' il militare e in
effetti ero quattro o cinque chili sovrappeso".
-
Si spiega, da bolognese, perche' Mazzone va via dopo una stagione
positiva?
"Bisgonerebbe
vivere dentro il Bologna per capirlo. Io ho parlato con alcuni
giocatori e li ho trovati assai contenti delle gestione Mazzone,
che conosco come una bravissima persona".
-
E' un Bologna che fa paura a questa Inter?
"La
nostra stagione e' stata talmente disastrosa che non puo' certo
salvarla la vittoria in questo spareggio. Eppure si tratta di
un traguardo da centrare a tutti i costi, sopratutto per i tifosi
e la societa': partecipare a una coppa e' ormai un'esigenza
fondamentale per i club. Si chiaro pero' che anche qualificandoci
non avremmo fatto altro che regalarci una zolletta di zucchero
prima delle vancanze. Le amarezze restano tantissime".
-
Ci si e' messo pure lo scudetto del Milan...
"E'
stata davvero una domenica particolare, abbiamo sperato sino
in fondo nel Perugia... Bellissimo finale, bellissimo campionato
con questo fantastico testa a testa. Credo che abbia detto bene
Galliani sottolineando che entrambe le squadre avrebbero meritato
lo scudetto. La Lazio e' stata formidabile, pero' il Milan no
ha rubato nulla, si e' fatto trovare pronto al momento giusto".
-Il
diguino nerazzurro si allunga mentre il Milan ha colto cinque
successi negli anni Novanta: un dominio netto.
"Eh,
si', bisogna ammettere che si sono tolte molte piu' soddisfazioni.
Hanno trovato tanti giocatori che hanno fatto la differenza,
noi no. Ma se con Sacchi e Capello c'era il ciclo, vedrete che
Zaccheroni incontrera' maggiori difficolta'. Il calcio del Duemila
presenta un quadro di grande equilibrio, mettere assieme un
filotto di successi sara' molto difficile".
-Beh,
tocca all'Inter provarci, adesso.
"Certo,
che l'obbiettivo e' questo. E io non vorrei muovermi prima di
aver centrato almeno lo scudetto".
-Poi
chiusura nel Bologna.
"Beh,
lasciando l'Inter e' l'unica squadra italiana dove potrei giocare".
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