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Inter-Napoli,
quanti di sfida (21-a giornata) .
Pagliuca :"Boskov č un papā, ma stavolta devo vendicarmi"
Gazzetta
dello Sport 10/02/96
-Pagliuca, che settimana e' stata ?
-Abbastanza, brutta, grazie. Anche perche' e' cambiata nel giro
di
quatro minuti. a Piacenza siamo stati ingenui e' sfortunati.
Alla sfortuna
bisogna saper andare incontro, ma un gol cosi non si puo' proprio
prendere. Alla fine nello spogliatoio l'imbarazzo si tagliava
a fette.
Io poi sono particolarmente arrabbiata : ho parato un rigore
e non e'
servito a niente. E' da un mese che sto giocando piuttosto bene,
eppure
l'Inter raccoglie poco. Non posso essere soddisfatto. Lo saro'
davvero quando
arriveranno i risultati.
- Domani, per esempio?
- Appunto. Ci servono assolutamente i tre punti per riprendere
una posizione
degna in classifica. Dobbiamo anche vendicare la sconfitta dell'andata.
Il
Napoli ci crea sempre grattacopi: l'anno scorso ci ha dato due
sberle mica da
ridere. E poi ci sono quei due ragazzi li davanti, specialmente
Di Napoli
vorra' fare bella figura.
-Al fimone del Napoli dei giovani c'e' un "vecchietto"
che lei conosce bene.
-Boskov per i giovani e' l'ideale. Co lo so bene, perche' mi
ha lanciato in Serie A. Con lui devi giocare sempre alla morte,
ti carica al massimo, ti incita. Pero'
e' anche uno che tiene in cosi derazione l'esperienza e il curriculum
di ognuno, e pure questo e' giusto. Per me e' un padre, guai
a chi me lo tocca.
- Fino all'ultimo non si sopra' se gioca Cruz, che l'anno scorso
l'infilo' due volte.
- E spero che non ce la faccia. Io anzi credo che gli farebbe
bene un turno di riposo.
- Ci sara' invece Taglialatela, che secondo qual cuno potrebbe
soffiarle il posto.
- Davvero? A me hanno appena confirmato la fiducia. E poi ho
un contrato fino al'98 che mi piaccerebbe rinnovare fino al'2000
e oltre. Perche' all'Inter sto bene e ho buone prospettive di
vincere qualcosa. Finora non e' andata stupendamente, lo so,
pero' Moratti ha molto voglia di fare.
- Perche' si sta abbasstando l'eta media nel suo ruolo?
- Perche' finalmente le societa' hanno capito che prima si da'
spazio a un portiere e prima fa esperienza. Fino a qualche tempo
fa i portieri non venivano lanciati prima dei 25 anni. Io avuto
la fortuna di giocare Serie A a 21 anni, ma sono stato uno dei
primi. Certo, c'e' il rischio di bruciarsi, ma se uno e' freddo
e ha i requisti non puo' fargli che bene.
- Un consiglio per suoi colleghi che si affaciano alla Serie
A?
- Di ricordare che il primo anno e' sempre il piu' facile e
che poi ogni stagione e' piu' dificile della precedente. Perche'
noi portieri siamo sempre tenuti a dimostrare qualcosa, alle
punte. Se commetti tre errori di fila dicono che sei in crisi.
- Lei ne sa qualcosa.
- Gia'. A settembre ho fatto un paio di sciocchezza e tutti
a dire che con la nazionale avevo perso anche la testa.
- Non ci pensa mai?
- Preferisco non parlarne. Dico solo che purtroppo la casa non
dipende la me. Spero e credo che le porte siano aperte per tutti.
- Hodgson spesso allena personalmente i portieri: quanto l'ainta?
- Molto, anche perche' e' molto quello che mi crede. Vuole che
faccia il libero, che giochi avanti e che sia preperato a tutto.
Lui odia i portieri che stanno sulla linea, al contrario ame
quelli che escono e si prendono dei pischi. E questo a me e'
sempre piaciuto: si a in nazionale che con Eriksson giocavo
proprio cosi.
- A proposito Zenga e Pagotto si stanno contendento la sua vecchia
maglia: Lei per chi fa il tifo?
- Per la Samp. Nel senso che mi auguro chi giochi il migliore.
Walter ha dalla sua l'esperienza, Pagotto l'eta. Non vorrei
essere Eriksson, pero'.
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