News About Site Season Career & FAQ Photos & Videos Press
Links Guestbook Chat
Una vita da portiere
Pagliuca e' tornato a Bologna e ha ritrovato se stesso e la voglia di ridere

Bologna, 26 febbraio 2000

Fino all'anno scorso lo vedevi, serio, passare veloce da un campo all'altro
nel quartier generale nerazzurro della Pinetina.
Tra aiuole perfette e giardini all'italiana e grappoli di fiori perfetti e
servizio d'ordine in divisa e fili cortissimi di erba verde verde che nemmeno
sembrava di essere a Milano, Gianluca Pagliuca ha trascorso una vita.

Una vita da portiere cominciata proprio a Bologna la bellezza di dodici anni fa,
una vita che poi e' diventata una grande carriera. Merito soprattutto di un
miracolo a Genova, di quegli anni blucerchiati impreziositi dallo scudetto
conquistato con la Sampdoria dei Vialli e dei Mancini. Poi l'Inter.

Appunto. L'Inter ricca di Moratti ma anche l'Inter delle polemiche, dei grandi
acquisti un mese si' e l'altro pure, l'Inter degli scudetti sfiorati e dei
quattro allenatori della scorsa stagione. Dulcis in fundo, si fa per dire, Lippi.

E cioe' l'ennesimo tentativo morattiano di soddisfare sogni tricolori con un'altra
marea di campioni e piu' che altro con l'uomo di fiducia di Marcello il bello
ma anche il bravo. Arriva Lippi, quindi, e arriva anche Peruzzi. La morale e'
che per Pagliuca non c'e' piu' posto, ma fa niente.

Pronta ad accoglierlo ecco Bologna, la citta' di nascita, i luoghi d'infanzia,
gli amici, la famiglia. E Casteldebole, il centro d'allenamento dei rossoblu'.

Siamo andati a trovare questo numero uno degli anni Ottanta e Novanta e Duemila,
per la prima volta dopo i tempi dell'Inter. L'occasione e' stata un'amichevole
del Bologna a Castelfranco Emilia. Tutt'altro ambiente, zero perfezione che di
solito fa sembrare i centri sportivi delle lussuose case di cure, e nemmeno
alberi, bar, sala biliardo, sala tv, camere per i giocatori, niente di niente.
Pianura padana secca che vedi l'orizzonte dovunque, tutto diverso dai bunker
delle Grandi Squadre. A cominciare da Pagliuca in grande forma sotto tutti i
punti di vista.

Sono bastate un paio di domande, due chiacchiere, i complimenti per l'ottimo
campionato per accorgersi subito che a casa sua Pagliuca ci sta benissimo.
Persino l'ironia e' ritornata quella della Sampdoria e allora non e' che ci
vuole molto per capire pensieri, parole, bilanci, sogni e nemici di un personaggio
che non le manda a dire, che spesso e malvolentieri alla gente nel pallone non
e' simpatico proprio perche' e' sincero e diretto ma anche timido e serio.

Eccolo, quindi, Gianluca Pagliuca in versione inedita a dribblare, anziche' a
parare, il calcio del Duemila e gli amici della Samp, Zoff e Lippi, i colleghi
in Nazionale e il piacere di essere un numero uno.
Enrico Testa .

 

WEB-MASTER