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Tanta
voglia di sacrificarsi ancora
Secondo Gigi Simoni, suo ex allenatore allInter, Gianluca
Pagliuca è un atleta integro che potrà dare molto
al Bologna e per parecchio tempo
Servizio
di Cesario Picca
Da Bologna è partita la sua avventura calcistica e a
Bologna ha sempre sognato di concluderla. Detto, fatto. Gli
è bastato dirlo, sperarlo e volerlo ed è stato
accontentato. Pagliuca può dirsi davvero fortunato. Da
bambino sognava di diventare un portiere di calcio e cè
riuscito. Sognava di essere bravo e ce lha fatta. Voleva
tornare nella sua città natale per giocare (bene) gli
ultimi anni della sua carriera e ha centrato lobiettivo.
Ma questa sua testimonianza damore per i colori rossoblu
non è nata adesso dopo che lInter ha deciso di
non contare più sulle sue qualità. No, Gianluca
Pagliuca aveva esternato questa sua volontà in tempi
non sospetti. Era lundici gennaio, un lunedì. Lorologio
segnava già le 19. Lex nerazzurro era nella sua
casa milanese. La domenica successiva si sarebbe disputata Bologna-Inter
e Forza Bologna News sentì proprio il portiere per la
consueta intervista allex. «A Milano mi trovo bene
- aveva detto Pagliuca in quella occasione - ma non è
facile scordare le proprie origini. Il mio più grande
desiderio sarebbe giocare lultimo anno di carriera a Bologna,
ma ci verrei solo con lintenzione di fare bene altrimenti
rinuncerei. Credo che sarebbe molto bello poter giocare a casa
mia, per la mia squadra». E così lex portiere
della Nazionale è stato accontentato e, caso vuole, avrà
anche la possibilità di giocare in coppa Uefa, unopportunità
che proprio i rossoblu hanno strappato alla truppa di Moratti.
Lunico cruccio che semmai potrebbe restargli e di non
aver vinto quello che avrebbe potuto. Una coppa Campioni con
la Sampdoria, per esempio, ma anche unedizione dei Mondiali
ai quali ha partecipato per tre volte (Italia 90 come
ventiduesimo, Usa 94 e Francia 98 come primo) o
la coppa Uefa persa ai rigori contro i tedeschi dello Schalke.
È contento, Gianluca Pagliuca, di essere tornato a casa.
Paradossalmente è proprio questa felicità a colmare
la delusione per come è finito il suo rapporto con lInter.
Da Bologna, Pagliuca è partito 13 anni fa quando ne aveva
20. Allora era il portiere della Primavera e la società
felsinea aveva conosciuto la prima retrocessione in serie B.
Ci ritorna dopo aver vinto qualcosa di importante e porta con
se tanta voglia di restare ancora a lungo uno dei migliori numeri
uno del mondo. «Il Bologna ha messo a segno un grande
affare - commenta di primo acchito Gigi Simoni, suo allenatore
allInter e ora alla guida del Piacenza - Luca è
un atleta fisicamente integro, è un atleta di notevole
spessore e ha tanta voglia di sacrificarsi ancora. A Bologna
può ancora dare molto. È un ottimo ragazzo e lavora
sempre con grande serietà»...
Ma
cosa potrà dare (e per quanto) Pagliuca al Bologna?
«Con
il suo acquisto la società rossoblu si è davvero
ben cautelata in quel ruolo e per molti anni. Lo conosco bene,
Luca verrà a Bologna con grandi motivazioni. È
andato via Antonioli, ma con tutto il rispetto per chi è
partito, credo che Pagliuca abbia fatto qualcosa in più».
Tornando
allombra delle Due Torri, nei luoghi che gli hanno dato
i natali, in cui ha trascorso la sua infanzia e che lhanno
sempre accolto bene quando si è trovato di passaggio,
Pagliuca non ha fatto solo la sua di felicità bensì
anche quella di sua madre Maria Rosa. Il calcio li aveva separati
13 anni fa, ora hanno lopportunità di ritrovarsi
e trascorrere più tempo insieme.
Che
cosa ne pensa la mamma Maria Rosa di come sono andate le cose?
«Sono
molto contenta - dice sprizzando tanta gioia - ma sono contenta
soprattutto perché è contento mio figlio. Dal
canto mio, almeno avrò la possibilità di godermelo
un po dopo 13 anni vissuti lontano da qui»...
Potrete
trovare il servizio completo su Gianluca Pagliuca sul numero
di Forza Bologna Magazine di luglio in edicola (luglio 1999).
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