Lì per lì, non volevamo crederci. Sulle prime, la
reazione e' stata inevitabile: no, e' impossibile. Ma la redazione di Milan
Channel contatta Telelombardia e chiede di riascoltare il nastro registrato del
collegamento telefonico con Gianluca Pagliuca. Il testo e' inequivocabile, il
portiere del Bologna ha detto: 'Il motivo di questo polverone e' lampante: in
tutte le maniere si fa il possibile per mandare in Champions League il Milan'.
Risposta: Pagliuca, parli per se'. Ci aspettavamo, dopo Torino-Bologna, frasi
specifiche, spiegazioni di merito, qualcosa che ci restituisse la serenita' di
sportivi messa alla prova dal secondo tempo del ‘Delle Alpi’. E invece, cosa fa
Pagliuca? Mostra, nelle interviste, le stesse carenze che spesso lo hanno
limitato nelle uscite dai pali. Non solo, aggrava il clima, spara a salve e
senza senso, contro un Milan che pensa solo a lottare per la qualificazione sul
campo e non azzarda il benche' minimo commento sulla partita di sabato sera.
Provi allora a rispondere Pagliuca: chi vuole mandare in Champions League il
Milan? C’e' un complotto, c’e' un puparo? Forse si vuol mandare il Milan in
Champions negando ai rossoneri un rigore lampante (secondo tutti i giornali di
oggi) come quello di ieri su Inzaghi a Verona? Qual e' il nesso fra una partita
che ha costretto i telecronisti di Telepiu' a parlare di Formula 1 e lasagne nel
secondo tempo e il Milan? E gia' che ci siamo, a chi si rivolgeva Pagliuca
quando diceva alcune cose (il suo interlocutore non era inquadrato), mentre
aspettava il calcio d’angolo dopo l’occasione creata di testa dal granata
Quagliarella nel secondo tempo? Visto che la sua intemerata, quella si', ha
reso polverosa una situazione che dopo Torino-Bologna era solo e quanto meno
discutibile, adesso tocca a lui spiegare cosa ha voluto dire nel primo
pomeriggio a Telelombardia. E sottolineiamo nel primo pomeriggio, perche' dopo
l’apertura dell’inchiesta federale annunciata alla fine delle partite di ieri,
l’atteggiamento dell’ex portiere della Nazionale, a Controcampo, e' cambiato.
E, magari, mentre cerca di abborracciare una risposta, il signor Pagliuca si
tranquillizzi. Non c’e' e non c’e' mai stato nessun complotto a favore del
Milan. La societa' che lui ha nominato in modo quanto mai sgradevole e
azzardato, nella scorsa stagione ha perso il contatto con il quarto posto dopo
un Milan-Parma 2-2 in cui Amoroso ha segnato in posizione, sua e di suoi due
compagni, clamorosamente irregolare, un multi-fuorigioco con pochi precedenti
nella storia del campionato. Poi, per i preliminari Champions League, si e'
qualificato proprio il Parma. E il Milan non ha strillato, pur avendone qualche
motivo. Cosi', come ovvio, la societa' rossonera non ha fatto alcun commento su
quanto accaduto al ‘Delle Alpi’. Impari dal Milan, Pagliuca, a non parlare a
vanvera, ne' quando si ha ragione, ne' quando si ha torto. E si guardi, visto
che siamo in tema, Chievo-Milan, dal primo all’ultimo minuto. Per rinfrescarsi
la memoria su cosa sia davvero una partita di calcio intensa e combattuta.
Mauro Suma |